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Martedì 12 Dicembre 2017 | 23:01

sanità

Piano ospedaliero
Emiliano sotto tiro

Il presidente a Zullo: «Scortese». La replica: «Bugiardo»

Piano ospedaliero  Emiliano sotto tiro

Emiliano e Zullo

BARI - Sanità della Puglia, animi accesi tra il presidente della Regione, Michele Emiliano, e le opposizioni, interna ed esterna al quadro politico della maggioranza che lo sostiene, nel corso dell’audizione nella Commissione Finanza presieduta da Fabiano Amati. Persino infuocato il confronto con Ignazio Zullo, di Direzione Italia, tra gli animatori di quella «Giornata dello schiaffo» (al presidente, ndr) che a Emiliano non è piaciuta affatto.

«Non avevo risposto finora - ha spiegato il presidente - nonostante la gravità di quanto accaduto. Dopo di che, se la stessa persona che organizza una manifestazione fondata sul dare lo schiaffo a un’altra persona mi interrompe pure, evidentemente c'è bisogno di chiarirgli che la mia pazienza è esaurita, nel senso che il tono violento delle parole, delle battute o anche semplicemente dei pretesti ironici a me ha stancato e non è un metodo che credo sia condivisibile in un Paese civile. Tanto meno - ha aggiunto - interrompere una persona che si sta impegnando nel massimo delle sue possibilità per rispondere a tutte le domande. La scortesia personale non è prescritta. Uno - ha concluso - può essere minoranza senza utilizzare la scortesia personale»

Nel merito, Emiliano aveva parlato di progressi «in materia sanitaria: quest’anno avremo il pareggio di bilancio, un obbligo da rispettare altrimenti il ministero dell’Economia e delle Finanze ci commissaria. Il nostro sistema sanitario è uno dei migliori nonostante situazioni di bilancio molto complesse che abbiamo affrontato, risanando. E non abbiamo fatto tagli. I posti letto ad esempio - ha continuato Emiliano - sono aumentati e abbiamo chiuso solo ospedali piccoli, inutili e pericolosi per pazienti medici».

Immediata la controreplica di Zullo: «Immaginare una Puglia che con un piano ospedaliero porti un ospedale (a esempio il Policlinico di Bari) in un piano di rientro - ha spiegato - o immaginare una Puglia che non spende quanto si deve per la prevenzione e per la medicina territoriale è una preoccupazione legittima del gruppo che rappresento. La vera violenza non è quella che lamenta Emiliano interrotto durante un monologo. Nello specifico, assecondato dal presidente di commissione, Emiliano non dà risposte attese da 8 mesi».

E quanto alle risposte la consigliera di Forza Italia, Francesca Franzoso, lamenta: «evidenti incoerenze tecnico contabili emerse nel report fornito dal direttore del dipartimento, Ruscitti. Due esempi per tutti: il costo complessivo delle strutture di Andria e Canosa nel 2015 è di 85 milioni di euro. Post riordino, nonostante un aumento di 73 posti letto, il costo previsto scende di due milioni. Idem a Taranto: i costi operativi degli ospedali del capoluogo SS. Annunziata e Moscati, nel 2015, sono stati di 221 milioni. Dopo la riorganizzazione della rete, nonostante un incremento previsionale di 57 posti letto, le due strutture costeranno 182 milioni: cioè quasi 40 milioni in meno a fronte di una maggiori disponibilità alberghiera».

Da Sinistra italiana poi, Mino Borraccino ha commentato che: dal report di Emiliano «emerge un dato preoccupante per la Puglia, aumenta il costo della mobilità passiva extraregionale che passa da 250 a 280 milioni di euro annui. Quindi risorse che escono dalla nostra regione e che vengono sottratte al nostro sistema sanitario. Altro importante fattore che balza agli occhi è quello del numero dei posti letto nella Sanità pubblica. Il presidente afferma che col piano di riordino sono aumentati. Mi permetto di smentire. Bisogna infatti chiarire che oggi il presidente Emiliano, in audizione, ha fatto il raffronto tra i posti letto realmente attivi nei nostri ospedali e quelli preventivati col piano, non raffrontando invece i dati del precedente piano con quelli del nuovo, che segna invece un saldo negativo».

Per Mario Conca e Antonella Laricchia, consiglieri del movimento Cinque stelle, il piano decantato da Emiliano «sembra la lista delle buone intenzioni. Le nostre domande erano piuttosto precise: cosa si sta facendo per ridurre gli sprechi nella sanità pugliese, ad esempio quelli per le continue proroghe nelle gare per la ristorazione nella Asl di Bari o per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri? Quali costi comporterà la realizzazione e la gestione dei nuovi ospedali? Ci saremmo aspettati una risposta da Emiliano ma purtroppo ancora una volta non l’abbiamo avuta». [g. arm.]

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