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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:23

in Puglia

Sigilli Cc a patrimonio
di «mammasantissima»

sigilli carabinieri

foto d'archivio

BARI - Ammonta a un milione e mezzo di euro il valore dei beni sequestrati all’alba dai carabinieri a Riccardo Sgaramella, di 63 anni, di Andria, chiamato 'mammasantissimà per il ruolo di primo piano svolto all’interno di diverse consorterie dedite al traffico della droga. L’uomo è indagato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e contrabbando di sigarette, nonché imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti. Attualmente è in carcere a Trani. Il provvedimento, emesso ai sensi della normativa antimafia, è stato proposto dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Il sequestro di beni è stato compiuto nell’ambito di un’articolata indagine patrimoniale, compiuta dai carabinieri della Compagnia di Andria, che ha dimostrato come l'uomo avrebbe reinvestito proventi illeciti, sia costituendo società ad hoc che operano nel settore dell’imprenditoria turistica e di quella agroalimentare, sia acquistando una serie di beni immobili e disponibilità finanziarie a lui di fatto riconducibili, nonostante i modesti redditi dichiarati e sebbene intestati a diversi suoi congiunti e ad alcuni prestanome.

Dalle indagini dei carabinieri sono emerse l’abilità e l’astuzia di Sgaramella nel reimpiegare il denaro ricavato dallo smercio di stupefacenti e dal contrabbando di sigarette in attività imprenditoriali.

Nell’ambito dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro beni del valore totale stimato in oltre 1.500.000 euro tra cui: un agriturismo con annesso ippodromo in località Coda di Volpe ad Andria; un’azienda attiva nella produzione e nel commercio di ortofrutta; numerosi fondi agricoli, destinati anche alla pastorizia estesi per oltre 5 ettari e anche un giardino zoologico esotico.

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