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Giovedì 14 Dicembre 2017 | 01:47

al Politecnico il coordinamento scientifico

L'assessore Curcuruto avvia iter
per gli interventi sul Canale Reale

Una strategia comune per salvare il Canale Reale

BARI - La bonifica e valorizzazione del Canale Reale (il più lungo corso d'acqua del salento: 50km da Villa Castelli alla Riserva naturale di Torre Guaceto) sono diventati ormai argomenti centrali nella agenda della Regione. L'assessore ai Lavori pubblici Anna Maria Curcuruto nel corso di un incontro - che si è svolto presso il suo assessorato e al quale hanno partecipato il pro rettore vicario del Politecnico di Bari Loredana Ficarelli, l'Associazione «L'Isola che non c'è» di Latiano, e il Consorzio dell'Arneo - ha definito la strategia e il percorso del nuovo strumento programmatico che darà vita al nuovo «Contratto di fiume» e che vedrà il coinvolgimento di altre strutture regionali (come prevede il Contratto di fiume).

Gli uffici dei tre assessorati coinvolti lavoreranno adesso per presentare gli atti formali per l'adesione alla Carta nazionale dei Contatti di Fiume. Successivamente saranno individuate le risorse da utilizzate per questi tipi di interventi (che riguarderanno anche altre realtà simili) dunque il coinvolgimento degli istituti universitari del territorio e del Politecnico di Bari a cui verrà affidato il coordinamento dello studio sotto la regia della Regione.

L'incontro ristretto di oggi segue la riunione dei giorni scorsi organizzata a Palazzo Nervegna a Brindisi dal Comune di Brindisi, dal Politecnico e dalla Associazione culturale «L'isola che non c'è» di Latiano. Incontro al quale parteciparono anche i sindaci del territorio (di Latiano, Mesagne e San Vito) interessati oltre ai veritici degli enti coinvolti (Aqp, Anas, Aqp, Consorzio Arneo, Legambiente, Consorzio di Torre Guaceto).

«Quello di oggi - ha detto l'assessore - è l'ennesimo atto per giungere ad un risultato concreto per restituire questo corso d'acqua al territorio». La scelta di adottare il «Contratto di fiume» risponde ai nuovi criteri di intervento in ambito ambientale richiesti dallo stesso ministero.  

Esaurito questo percorso all'interno degli Uffici regionali è stato decisa la data (presumibilmente il 15 gennaio prossimo) della nuova assemblea con tutti i sindaci degli otto Comuni interessati e gli enti coinvolti.

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