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Martedì 12 Dicembre 2017 | 23:02

a brindisi

Razzia al Fermi-Monticelli
Rubati nella notte 30 computer

È un danno pesantissimo per il liceo - uno dei fiori all’occhiello dell’intera provincia brindisina - per il riflesso ed i disagi che tutto ciò determinerà già da oggi nell’attività scolastica ed extrascolastica

istituto fermi monticelli

di ANTONIO PORTOLANO

BRINDISI - Razzia di computer, nella notte tra sabato e domenica, al liceo «Fermi-Monticelli» di via Nicola Brandi. Una manica di balordi, dopo aver infranto con delle pietre la porta a vetri sul retro dell’Istituto, ha depredato il laboratorio linguistico portandosi via una trentina di portatili ed un proiettore.

È un danno pesantissimo per il liceo - uno dei fiori all’occhiello dell’intera provincia nel campo dell’istruzione - non solo in termini strettamente economici per il valore furto subito, ma per il riflesso ed i disagi che tutto ciò determinerà già da oggi nell’attività scolastica ed extrascolastica.

«Siamo sotto attacco» dice con un nodo alla gola la dirigente scolastica Stefania Metrangolo.

Il furto è stato scoperto intorno alle 6 del mattino di ieri dalle guardie giurate dell’istituto di vigilanza convenzionato. Sono state queste ultime ad avvisare la Polizia. Sul posto si è recata una pattuglia delle Volanti per i rilievi di rito, del caso si occupa la Squadra mobile diretta dal vice questore Antonio Sfameni.

La conta dei danni è ancora in corso. «Non so dirle con esattezza a quanto possa ammontare il danno», spiega la professoressa Metrangolo. «Qualcuno nella notte ha sfondato le vetrate con delle pietre, poi hanno fatto irruzione nell’istituto e hanno raggiunto il laboratorio linguistico da cui sono spariti il proiettore ed una trentina di computer portatili. Quantificare il danno è difficile. Se ragioniamo in termini di sostituzione provi a calcolare: quasi 500 euro a computer e siamo intorno ai 15 mila euro. E senza parlare poi del proiettore e delle riparazioni».

Qualche giorno fa, sempre a Brindisi era finito nel mirino dei ladri l’istituto «Marconi», da cui i malviventi avevano portato via un televisore. Ma non è il primo furto che si verifica ai danni del «Fermi-Monticelli».

Ha parlato di scuola sotto attacco? «Ci stavamo lentamente riprendendo dai danni provocati dai furti dello scorso anno sempre al Fermi-Monticelli e al Belluzzi. Stavamo programmando di riacquistare altri 13 computer per riportare le strutture al passo. Una settimana fa ci siamo accorti di un tentativo di accesso all’istituto che non è andato a buon fine. Forse i malviventi sono stati disturbati e non hanno portato a termine il loro piano. Da allora abbiamo deciso di mettere in sicurezza tutte le porte dell’istituto con delle catene che con pazienza il personale appone all’atto della chiusura e rimuove la mattina all’apertura. Nemmeno questo è bastato».

È un danno che va oltre il mero valore economico del furto. «Il furto non è un danno alla sola scuola, ma a tutta la comunità scolastica brindisina. Le ricadute non si fermano solo ai disagi per l’attività didattica dei ragazzi ma per tutte le attività di contorno alla struttura attorno alla quale ruotano anche enti. I ladri hanno tolto la possibilità di formarsi ai nostri ragazzi. Ieri mattina è stato uno shock, è stato come se mi avessero rubato in casa».

Resta il problema del futuro, la Provincia non ha fondi per aumentare la sicurezza a scuola magari dotandola di telecamere, figurarsi poi per riacquistare i computer.

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