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Emiliano: anche Maria era considerata una «ragazza madre»

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BARI - «Nella percezione di coloro che la conobbero era così, nonostante la realtà successivamente fosse diversa». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, difende su Twitter le affermazioni del suo consigliere per i rapporti con il Consiglio regionale, Giovanni Procacci, che in un intervento su Facebook sulle unioni civili, scrive «ai colleghi parlamentari che condividono» la sua «stessa fede religiosa e che si accingono a legiferare sulle unioni civili», che «quella di Nazareth, agli occhi del mondo, non fu una famiglia «regolare» e «che Maria, agli occhi del mondo, era una ragazza madre». Maria ragazza madre, fa notare un internauta su Twitter a Emiliano, «è una cialtroneria». Ma Emiliano replica che «nella percezione di coloro che la conobbero era così, nonostante la realtà successivamente fosse diversa».

Emiliano ha condiviso l’intervento di Procacci sul social, definendolo «straordinario» e «non banale» dal momento che si tratta di un «politico cattolico» che «invita parlamentari a decidere su unioni civili considerando la forma reale dell’amore».
Infatti Procacci nel suo post scrive, riferendosi alla famiglia di Nazareth, che «quella Unione, agli occhi del mondo, fu un matrimonio riparatore. Eppure quella famiglia era il dono più grande che Dio faceva all’umanità». «Dunque - aggiunge il consigliere di Emiliano - non giudichiamo facilmente» e «facciamoci aiutare dal Vangelo ad essere quantomeno in dubbio e magari a capire che il cuore di Dio in fondo ci chiede solo di amare e che l’amore, quando è vero e autentico, sotto qualsiasi forma si manifesti, è sempre sacro e va tutelato come un bene per la società».

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Commenti all'articolo

  • rossini

    23 Gennaio 2016 - 18:06

    Anche Maria era considerata una "ragazza madre", dice Emiliano. Evviva! Abbiamo un governatore che, oltre ad essere un illustre giurista ed ex magistrato, e anche un profondo conoscitore delle Sacre Scritture. Un biblista, meglio ancora un evangelista. La prossima volta, piuttosto che andare in Chiesa, andrò in consiglio regionale per sentire il Vangelo secondo Emiliano.

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