Cerca

Lunedì 11 Dicembre 2017 | 18:24

economia salentina

Edilizia, la crisi ha bruciato
la metà dei posti di lavoro

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno organizzato per lunedì manifestazioni su tutto il territorio nazionale. Nei cantieri della provincia i sindacati coinvolgeranno i lavoratori attraverso vari presidi di volantinaggio per sollecitare il rinnovo del contratto

edilizia

Otto anni dopo l’esplosione della crisi, l’edilizia salentina si ritrova dimezzata. Dal 2009 al 2016 il calo dei lavoratori nei cantieri della provincia di Lecce è stato imponente: da 10.103 a 5.474 addetti in Cassa edile. Numeri che segnano un calo del 44,16 per cento. Anche il monte ore denunciato in Cassa edile morde il freno: da 11.816.374 ore nel 2009 a 7.631.828 nel 2016. Ora gli addetti del settore tornano a mobilitarsi.

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno organizzato per domani manifestazioni su tutto il territorio nazionale. Nei cantieri della provincia i sindacati coinvolgeranno i lavoratori attraverso vari presidi di volantinaggio per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo, scaduto da oltre un anno e mezzo. Un attività propedeutica all’appuntamento del 18 dicembre, giornata di sciopero generale: i lavoratori si concentreranno in sei piazze italiane per chiedere il rinnovo del contratto nazionale. Gli edili di Puglia, Basilicata, Calabria e Campania manifesteranno a Napoli ( a Torino, Padova, Roma, Cagliri e Palermo gli altri appuntamenti in contemporanea).

«La sveglia è suonata - sottolineano i segretari generali provinciali Paola Esposito (Feneal Uil), Donato Congedo (Filca Cisl) e Simona Cancelli (Fillea Cgil) - Non è più possibile ritardare ancora il rinnovo del contratto. Ciò significa non dare risposte ad un settore già fortemente provato dalla crisi in cui troppo spesso prevale la “logica del più furbo”, che si traduce in elusione contrattuale, lavoro nero, mancata sicurezza, illegalità».

La mobilitazione arriva dopo oltre mille assemblee organizzate nei cantieri. La piattaforma è chiara: aumenti salariali in grado di riattivare i consumi; difesa e riforma delle Casse edili; maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro; creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale; rafforzamento della previdenza complementare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione