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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 20:12

Operazione dei Cc

Cagnano Varano, bomba all'auto
del comandante: arrestato vigile

L'ordigno serviva a intimidire l'ufficiale affinchè rinunciasse all'incarico fino a quel momento retto dall'agente «graduato», il 39enne Pasquale Coccia

Cagnano Varano, bomba all'autodel comandante: arrestato vigile

CAGNANO VARANO (FOGGIA) - Voleva a tutti i costi riavere il posto di coordinatore della Polizia Municipale che era stato suo per qualche tempo e per raggiungere questo obiettivo, avrebbe dapprima minacciato un possibile rivale che ha poi rinunciato alla nomina, arrivando a mettere una bomba sotto l’auto della collega divenuta comandate e che gli era invece effettivamente subentrata. Con queste accuse un vigile urbano del comune garganico di Cagnano Varano, Pasquale Coccia, di 39 anni, è stato arrestato dai carabinieri che gli hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip di Foggia su richiesta della procura. L’uomo dovrà rispondere di detenzione e porto di esplosivo, estorsione aggravata, tentata estorsione e falsità ideologica.

Destinataria dell’attentato esplosivo la comandante della polizia municipale di Cagnano Varano, Annamaria Colafrancesco. Nella notte tra il 10 e l’11 ottobre 2016, la sua vettura parcheggiata per strada era stata danneggiata dall’esplosione di una bomba artigianale collocata sotto la carrozzeria. Quella stessa auto, il 2 marzo scorso, è stata nuovamente oggetto di un attentato, questa volta incendiario, che l’ha distrutta completamente. Lo scopo era di impaurire la dirigente al punto da farla rinunciare all’incarico. Ma così non è andata. Le indagini condotte dai carabinieri hanno infatti accertato che per l’attentato esplosivo, Coccia avrebbe agito con la complicità di altre persone non ancora identificate per indurre la sua superiore a rinunciare all’incarico di comando.

Gli investigatori hanno anche scoperto che, nel settembre del 2015, immediatamente dopo la sua sostituzione, Coccia aveva già fatto «avvicinare» da un proprio complice un ex comandante della Polizia Municipale di Sannicandro Garganico, che doveva essere nel giro di poco nominato al comando della polizia municipale a Cagnano Varano. In questo caso, le minacce e le intimidazioni hanno avuto successo tanto che il dirigente designato rinunciò alla nomina.

L’amministrazione comunale decise così di assegnare il posto a Colafrancesco che, da quel momento, è divenuta a sua volta bersaglio di intimidazioni, minacce e attentati. La bomba prima, e l’incendio e la macchina distrutta poi, non sono bastati a scoraggiarla al punto da lasciare: lei è rimasta al suo posto, il presunto attentatore è finito ai domiciliari.

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