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Martedì 21 Novembre 2017 | 15:03

lecce

I poveri siedono a tavola
serviti da diciotto sindaci

Dalle fasce tricolori ai grembiuli per essere vicini agli indigenti e agli ultimi

I poveri siedono a tavola serviti da diciotto sindaci

di Mauro Ciardo

I sindaci del Capo di Leuca sono pronti a indossare il grembiule e servire un pasto durante la «Giornata mondiale dei poveri».

Si svolgerà domenica alle 12.30, nella grande “Sala del pellegrino” retrostante la basilica pontificia di Santa Maria di Leuca, un pranzo speciale organizzato dal Banco delle opere della Carità e dalla diocesi di Ugento in occasione della “Giornata mondiale dei Poveri” promossa da Papa Francesco.

L’iniziativa porta il titolo «Contro la povertà “servono” i Sindaci».

Sarà un pranzo di condivisione, preceduto da un momento di preghiera e riflessione guidato dal vescovo di Ugento, monsignor Vito Angiuli, a favore di 72 poveri del Capo di Leuca (quattro per ogni Comune indicati dai locali servizi sociali), serviti ai tavoli dai 18 sindaci della diocesi che per qualche ora lasceranno la fascia tricolore e le delibere per dedicarsi agli ultimi, secondo un tema tanto caro al compianto presidente di Pax Christi don Tonino Bello, che professava proprio una “Chiesa del grembiule”.

La giornata organizzata in questo territorio dalla diocesi, seguendo l’esortazione del Santo Padre per essere più vicini agli emarginati con i fatti e non solo con le parole, è stata condivisa dall’assessorato regionale al welfare della Regione Puglia, guidato da Salvatore Negro che proprio ieri è venuto a mancare.

La fase operativa è stata affidata ai volontari del Banco delle Opere della Carità, della Caritas Diocesana, della Fondazione Don Tonino Bello e non mancherà la collaborazione con i Gruppi volontari Vincenziani, con la Fondazione di partecipazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae” e con l’Ambito sociale territoriale di Gagliano del Capo.

La giornata avrà il patrocinio dei Comuni di Acquarica del Capo, Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano, Miggiano, Montesano Salentino, Morciano di Leuca, Patù, Presicce, Ruffano, Salve, Specchia, Supersano, Taurisano, Tiggiano, Tricase e Ugento.

La data del 19 novembre è stata scelta da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia, invitando la Chiesa a riflettere in quel giorno sulle persone escluse socialmente. Una povertà che si può manifestare in diverse sfaccettature e si può esplicitare in un’ampia gamma di situazioni. L’obiettivo è quello di richiamare l’attenzione, in particolar modo, su coloro che non possiedono nulla e vivono lontano e dimenticati dalla società.

«Ogni giorno – spiegano i volontari - la Caritas diocesana si impegna a contrastare la povertà con varie iniziative e sono numerosi i bisognosi aiutati dal Banco delle Opere della Carità, che raccoglie gli alimenti dalla filiera agroalimentare, i farmaci da banco e i prodotti igienico sanitari, ridistribuendoli a enti e associazioni caritative verso gli indigenti. Occorre registrare anche i positivi risultati del microcredito – aggiungono - che negli ultimi anni ha visto decine di beneficiari, in situazione di povertà, aver accesso ai servizi finanziari. Opportunità che si attuano grazie al “Progetto Tobia”, inserito all’interno della Fondazione Monsignor Vito De Grisantis, che combatte la rassegnazione e la mentalità legata all’assistenzialismo statico - concludono - per una nuova cultura del lavoro ispirata ai valori umani.

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