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Giovedì 23 Novembre 2017 | 21:31

Sanità

Sos ospedale Bonomo
tra disagi e scelte errate

Diversi problemi strutturali denunciati dai rappresentati di «Idea» andria, ascensori e reparti

Sos ospedale Bonomo tra disagi e scelte errate

MARILENA PASTORE

ANDRIA - «Solo pochi giorni fa gli ascensori del «Lorenzo Bonomo» hanno smesso di funzionare lasciando appiedati personale, ammalati e parenti.

Non più di dieci giorni fa una delle finestre della facciata principale della struttura dava segni di cedimento mettendo in serio pericolo i sottostanti passanti. E che dire del terzo e del sesto piano della struttura perennemente inutilizzati ed in continua attesa di adeguamenti e ristrutturazione sì da costringere reparti essenziali e vitali quali la chirurgia, l’urologia e la medicina a lavorare in pieno e totale stato di emergenza se non in alcuni casi di abbandono totale, mortificando così anche le professionalità di chi in quei reparti da anni ci lavora? O l’obitorio da sempre allocato, con una scelta di cattivo gusto che si rinnova nel tempo, in un punto nevralgico della struttura attiguo al laboratorio di analisi».

A dipingere questo quadro desolante dell’ospedale «Bonomo» è il movimento politico di centrodestra «Idea», guidato da Sabino Troia.

«Questi sono solo alcuni dei demeriti di una gestione organizzativa che dimostra di vivere alla giornata senza alcuna programmazione né organizzazione, sempre più spesso a scapito di altri nosocomi limitrofi “più fortunati”. Andria è città capoluogo di provincia, se qualcuno l’avesse dimenticato! Ma soprattutto, ribadiamo con forza che i pazienti hanno diritto a cure dignitose e decorose a prescindere dalla loro residenza. È per questo che “Idea” sente fortemente la necessità ed il dovere di dire basta a questo stato di cose, a questo continuo stato di deperimento ed abbandono. Basta alla superficialità con cui si affrontano i problemi strutturali e quelli logistici nel locale ospedale. Se solo una minima parte dello zelo e della solerzia dimostrata per la procedura relativa all’individuazione del tanto discusso Poliambulatorio – accusa il movimento - fosse stata riposta anche nella ricerca di soluzioni logistiche ed organizzative nel locale presidio sanitario, forse tutti oggi potremmo essere più sereni e tranquilli, quanto meno nella convinzione che chi si occupa di gestione sanitaria sappia ciò che si sta facendo».

Quest’area politica del centrodestra vuole lanciare allora un appello a medici e personale ospedaliero: «si faccia squadra comune, una volta per tutte, per dar vita ad un tavolo di studio e di proposte che sappia con le specifiche competenze di ciascuno dare una risposta chiara al lassismo della dirigenza».

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