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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:07

alta tensione a san foca

Tap, l'ordinanza del prefetto
nel mirino del Comune

Verso il ricorso al Tar contro i divieti d'accesso al cantiere

 Tap, l'ordinanza del prefetto nel mirino del Comune

Elena Armenise

MELENDUGNO (LECCE) Potrebbe essere impugnata l’ordinanza prefettizia che vieta l’accesso nell’area circostante il cantiere del gasdotto Tap. In queste ore, il Comune di Melendugno sta valutando il da farsi. A valutare eventuali azioni legali sono anche i proprietari dei terreni che ricadono nell’area. Intorno al cantiere, al momento l’aria è tranquilla. Ieri mattina, giornalisti e cameramen sono stati appositamente autorizzati per poter entrare nella zona «off limits» per documentare quanto sta accadendo in queste ore.

Al momento si lavora per delimitare la «zona cuscinetto», intorno al cantiere. Lo scopo è di creare le condizioni di sicurezza e di ordine pubblico per garantire che i lavori possano ripartire in tranquillità, evitando situazioni di contatto fra operai e manifestanti. A circa cento metri dal perimetro del cantiere del gasdotto si sta alzando una recinzione con alte grate in ferro e new jersey per delimitare l’area in cui il prefetto di Lecce, Claudio Palomba, ha vietato il transito di veicoli e persone per trenta giorni, «fatto salvo l’accesso ai proprietari frontisti e dei titolari di diritti reali sui terreni interessati». L’area, una volta delimitata, sarà accessibile da otto cancelli, sorvegliati h24 dalla polizia. I mezzi di Tap, all’interno del cantiere, per ora sono fermi. In questi giorni saranno avviati i lavori per la realizzazione della strada di accesso, a conclusione della cosiddetta «fase 0». Si valuterà se sia necessario o meno eradicare i sedici ulivi monumentali rimasti nel cantiere. Per lo spostamento degli alberi, Tap ha ottenuto parere favorevole dalla commissione regionale.

«Sono stati sospesi i diritti dei cittadini a favore di una ditta privata - dice il sindaco di Melendugno, Marco Potì, in riferimento all’ordinanza emessa dal prefetto -. Sono preoccupato per gli effetti di questo provvedimento sproporzionato, che sottrae fette di territorio ai cittadini, ai proprietari dei fondi. Temo che la militarizzazione del territorio possa durare anni. Il provvedimento, al momento, si riferisce a trenta giorni, ma sappiamo tutti che i lavori di Tap dureranno mesi, se non anni». Il Comune valuterà se presentare ricorso contro il provvedimento che, di fatto, vieta l’accesso ad alcuni tratti di strade comunali.

La presenza delle forze dell’ordine è visibile già all’ingresso del paese, lungo la provinciale che collega alla marina di San Foca. Il primo cittadino si appella nuovamente alle forze politiche affinché portino all’attenzione nazionale, e in particolare in Parlamento, la situazione che sta vivendo il paese. Intanto, ieri, si è registrato un altro atto vandalico ai danni della sede di Tap a Lecce, in via Templari, a pochi passi dalla centralissima piazza Sant’Oronzo. Ad agire sarebbe stato un gruppo di sei persone a volto scoperto, sotto gli occhi del portiere dello stabile. Imbrattati con vernice spray nera i muri e il portone d’ingresso. Sui muri sono stati affissi manifesti inneggianti alla lotta contro il gasdotto. Sul caso indagano gli agenti della Digos.

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