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Martedì 21 Novembre 2017 | 03:55

Via libera oggi

Mobilità ciclistica, la Camera
approva la «legge Decaro»

Definito un sistema organico di interventi per promuovere e sviluppare l'uso trasportistico della bicicletta sia per gli spostamenti quotidiani (casa, scuola, lavoro e servizi), sia per le attività turistico-ricreative

Mobilità ciclistica, la Cameraapprova la "legge Decaro"

Decaro in bici con l'ambasciatore Usa a Bari

La Camera dei Deputati ha approvato stasera la “legge Decaro” sulla mobilità ciclistica. Il sindaco di Bari, nonché presidente dell’Anci, fu il primo firmatario della proposta di legge – ora passata da un ramo del Parlamento - che presentò tre anni fa quand’era parlamentare. Fu uno degli ultimi atti (esattamente il 16 aprile del 2014) da deputato prima di indossare la fascia tricolore che lo portò alla guida del capoluogo pugliese.

Con questa proposta di legge si intende colmare una grave lacuna in maniera da ridurre il forte ritardo in tal senso rispetto agli altri Paesi europei.  La realizzazione di un sistema di reti ciclabili ai diversi livelli di scala, a partire quindi dalla realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica, favorirà, tra l'altro, lo sviluppo del turismo in bicicletta, una forma di turismo sostenibile che non risente molto della crisi economica e che muove in Europa ogni anno oltre 10 milioni di persone. Il mercato cicloturistico più importante in Europa è quello tedesco, con 35 milioni di cicloescursionisti e circa 6 milioni di cicloturisti (che trascorrono almeno una notte in albergo). Il 42 per cento dei cicloturisti tedeschi usa il treno per raggiungere, con la bicicletta al seguito, i luoghi di vacanza. A parte l'Alto-Adige, l'Italia non figura nella top ten dei Paesi europei dove i cicloturisti tedeschi trascorrerebbero le loro ferie in bicicletta, nella stagione che va da marzo a settembre. 

Con questa legge si definirà un sistema organico di interventi nel comparto della mobilità ciclistica allo scopo di promuovere e sviluppare l'uso trasportistico della bicicletta sia per gli spostamenti quotidiani (casa, scuola, lavoro e servizi), sia per le attività turistico-ricreative (cicloturismo), mediante la realizzazione di un sistema organico e adeguato di infrastrutture di rete e di servizi. 

Nicola Pepe

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