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Domenica 19 Novembre 2017 | 04:17

La nuova gestione

Musei, il Marta di Taranto
terzo in Italia: +203% visite

Franceschini elogia il sito jonico diretto da Eva Degl'Innocenti: è il più visitato dopo il Museo dei Bronzi di Reggio Calabria (+1727,8%) e Gallerie Estensi (+257,6%),

Musei, il Marta di Tarantoterzo in Italia: +203% visite

ALESSANDRO SALVATORE

Tra i frutti della Riforma Cultura citati ieri dal ministro Dario Franceschini c’è anche il Museo Nazionale Archeologico di Taranto. Il MArTA nel focus sul primo triennio della direzione autonoma si classifica al terzo posto tra gli istituti più visitati con una performance pari al +203%. Il dato, alle spalle del Museo dei Bronzi di Reggio Calabria (+1727,8%) e Gallerie Estensi (+257,6%), racchiude l’aumento di 55152 presenze dal 2013 al 2016, che fruttò il record storico di 82319 visite dell’anno passato, che costituiscono lo 0.38% del totale museale pubblico. Il MArTA sale in seconda posizione, invece, nella classifica degli introiti: +492,6% pari a 176.369 euro, che sono solamente dietro Reggio Calabria con il suo +4035,2% in una graduatoria di 22 istituti, tra i quali i Parchi Colosseo e Pompei. I numeri sono un premio alla managerialità fin qui attuata dalla pistoiese Eva Degl’Innocenti. Per la direttrice del MArTA, «oltre questi dati significativi che sono il frutto di un lavoro di equipe - commenta alla Gazzetta - va evidenziata la soluzione del problema più complesso, ovvero l’identità culturale con una progettazione attuata assieme al territorio tarantino. Il MArTA costituisce un’eredità comunitaria, frutto di una politica culturale inclusiva, caratterizzata da ideatori socio-culturali, produttori di pratiche virtuose».

Nella Giornata sui Musei Statali promossa dal Ministero ieri alle Terme di Diocleziano a Roma, Degl’Innocenti ha portato il MArTA ad esempio di «aggregatore socio-culturale, diventando la Polis dei tarantini, abitata da un pubblico trasversale». Un pensiero che si riflette nell’analisi riassuntiva dell’appeal culturale italiano tracciato statisticamente dal ministro Franceschini: «È anche grazie a questa riforma che, dal 2013 ad oggi, i visitatori nei musei statali sono aumentati del 18,5% (+7 milioni), arrivando al record di 45,5 milioni di ingressi nel 2016 e confermando un positivo trend di crescita anche nell’anno in corso con il temporaneo +9,4%». I numeri di gradimento sono «cemento» per lo sviluppo del MArTA, che nel 130° della sua vita è proiettato nel futuro. «Tra cinque anni - commenta la direttrice Degl’Innocenti - penso ad un museo in versione 4.0 attraverso il processo di accessibilità, ricerca, valorizzazione, comunicazione, sicurezza ed efficienza energetica. Il MArTA potrà essere il fulcro di quel progetto socio-infrastrutturale che guarda a Piazza Garibaldi come agorà greca».

Il Museo Archeologico di Taranto è attualmente un cantiere scientifico, con la fibrillazione dei progetti a partire dal nascente video game che ha in dote la luce dei paesaggi virtuali. Si tratta di un segno sostanzioso dell’evoluzione in museo diffuso del territorio che proprio ieri ha visto una nuova gratificazione. «Il MArTA - evidenzia Degl’Innocenti - è tra gli enti partner dell’appena approvato progetto sulla direttrice finanziaria comunitaria Interreg Grecia-Italia FISH & a C.H.I.P.S. Pesca e patrimonio culturale, identità e società partecipate sono gli elementi costitutivi di una nuova occasione di sviluppo economico-occupazionale che vede nell’Università di Foggia l’ente-capofila. Il MArTA si inserisce attraverso l’aspetto espositivo, che guarda al riscatto socio-ambientale di Mar Piccolo al fianco della Camera di Commercio di Taranto». In attesa di conoscere il verdetto definitivo del Consiglio di Stato sulla legittimità delle nomine dei super direttori dei musei autonomi, Eva Degl’Innocenti prosegue la sua azione a spron battuto. A darle ragione sono i numeri del MArTA, da ieri risuonati a livello nazionale.

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