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Venerdì 24 Novembre 2017 | 15:57

Sanità in Puglia

Diabete, 100 milioni l'anno
per medicine, aghi e striscette
«Serve maggiore prevenzione»

Fino a lunedì gli screening gratuiti nelle farmacie. Serve intervenire negli stili di vita

Diabete, 100 milioni l'annoper medicine, aghi e striscette«Serve maggiore prevenzione»

BARI - La Regione eroga 100 milioni di euro l’anno per farmaci e presidi di monitoraggio contro il diabete. Una voce importante nel conto finale della spesa sanitaria, su cui non si interviene soltanto con la scure. Va in questa direzione l’accordo presentato ieri con Federfarma: da oggi a lunedì 20, screening gratuiti della glicemia in 629 farmacie pugliesi con l’obiettivo di battere sul tasto della prevenzione.

Ogni anno le farmacie pugliesi dispensano 4 milioni di confezioni di farmaci contro il diabete in fascia A, per un costo pari a 25 milioni. Altri 34 milioni è il costo per le 780mila confezioni distribuite tramite il Pht (la distribuzione «per conto»: i farmaci vengono acquistati centralmente dalla Asl Bari e dispensati attraverso le farmacie, cui spetta una quota per il servizio reso). Infine ci sono i presidi di monitoraggio (stick, aghi, dispositivi di misurazione) che costano altri 41 milioni di euro l’anno e sono oggetto di un accordo tra Regione e Federfarma in fase di revisione.

«Bisogna intervenire sugli stili di vita - ha detto il capo del dipartimento regionale Salute, Giancarlo Ruscitti -, perché la corretta alimentazione è un punto nodale nella lotta al diabete che sta diventando una patologia sempre più diffusa. La Regione sta lavorando su nuovi protocolli di monitoraggio e di assistenza ai pazienti deboli, ma il primo medico contro il diabete è proprio il cittadino». In questa ottica, gli screening possono contribuire in modo determinante: si stima che a livello nazionale siano almeno un milione le persone che non sanno di essere malate. In più, la Puglia ha il record italiano per il tasso di ospedalizzazione relativo a complicanze del diabete, ed i livelli di mortalità (seppur in calo) restano molto alti.

L’iniziativa lanciata in collaborazione con le farmacie pugliesi si svolge in parallelo anche in altre regioni italiane. Lo screening prevede sia il dosaggio della glicemia capillare (una puntura del polpastrello), sia la compilazione di un questionario che valuta i fattori di rischio (da basso a molto elevato), con relativa probabilità di sviluppare il diabete. «I dati raccolti durante la campagna - ha spiegato Vito Novielli, presidente regionale di Federfarma - verranno trasmessi alle Asl per individuare le strategie di intervento. La nostra iniziativa ha un forte valore di educazione sanitaria e di prevenzione, e sfrutta proprio la capillarità della rete delle farmacie che si confermano così il primo presidio del sistema sanitario pubblico». Il cittadino riceve in tempo reale i risultati dello screening e, in caso di necessità, viene invitato a consultare il medico di base: in media - è stato spiegato ieri, durante la presentazione della campagna - questo avviene per due persone su 10.

I farmaci anti-diabete sono una goccia nel mare della spesa farmaceutica pugliese, che resta fuori controllo. Ma ogni punto percentuale di risparmio sulla convenzionata (le farmacie) equivale a 6 milioni di euro che possono essere impiegati per finanziare le assunzioni dei medici. «Stiamo cercando di confrontarci con tutti gli attori del sistema - dice Ruscitti -, a partire dai medici di base. Con Federfarma l’interlocuzione è positiva: hanno compreso che la collaborazione reciproca è utile a tutti, in primis ai cittadini». Nel frattempo, l’assessorato sta lavorando per ricucire il rapporto con i medici dopo la manifestazione di protesta di venerdì scorso. Il tavolo di confronto sindacale è stato convocato per martedì 21, ma è possibile una riunione separata con i confederali il giorno precedente. Sul punto, la linea di Emiliano non è cambiata dopo la manifestazione promossa dalla Fimmg: le misure di contenimento della spesa farmaceutica andranno avanti come programmato, dovendo la Regione rispondere alla Corte dei conti che per due anni consecutivi l’ha invitata a rispettare i parametri. Tuttavia, ci saranno anche momenti di confronto per sviluppare strategie comuni: su questo Fimmg e le altre sigle che hanno partecipato alla protesta restano piuttosto scettiche.[m.s.]

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