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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 23:19

L'iniziativa

Bari, ecco «Colibrì» il progetto
per 11 librerie di comunità

Una rete di luoghi per valorizzare contenutori già esistenti e renderli un luogo di aggregazione per adulti e bambini. Servono 2 milioni: istanza alla Regione

Bari, ecco «Colibrì» il progettoper 11 librerie di comunità

ANTONELLA FANIZZI

BARI - La casa dei libri che sarà realizzata all’interno del museo civico raccoglierà i volumi sulla storia di Bari. Quella Cagnazzi, non ancora attrezzata nonostante siano passati sette anni dallo smantellamento dei locali all’interno della chiesa russa di corso Benedetto Croce, sarà incentrata sulla legalità. Le altre invece raccoglieranno volumi di vario genere, rivolti a grandi e bambini, avranno testi cartacei, come pure audiolibri, ebook, versioni on line dei quotidiani. Insomma, saranno spazi polifunzionali con arredi mobili, utili a trasformare gli ambienti in sale per la musica, per la danza, per gli spettacoli teatrali.

Il Comune bussa alla Regione per ottenere il denaro necessario ad inaugurare, il prossimo anno, le biblioteche di comunità. Sono 11 i presidi da riqualificare per farli diventare punti di riferimento per i cittadini di ogni ogni età, che abbracciano altrettanti quartieri: a Catino la biblioteca Zito, che fa parte del centro pluriuso messo in piedi una quindicina di anni fa; al San Paolo la biblioteca scolastica della scuola media Lombardi; al Libertà la biblioteca Don Bosco, gestita finora dai volontari; a San Girolamo la biblioteca della scuola Duse, mai entrata in funzione; a San Cataldo la biblioteca della scuola Marconi, viva persino in estate; a Barivecchia la biblioteca del Museo civico da realizzare ex novo negli spazi abbandonati; al Murat la biblioteca della scuola Mazzini, da costruire nel cortile; a Carrassi la biblioteca Cagnazzi; a San Pasquale la biblioteca dei ragazzi di Parco 2 Giugno; a Carbonara la biblioteca della scuola De Marinis da allestire nella ex casa del custode; a Japigia la biblioteca Iurlo negli ambienti dell’Arena giardino.

Il Comune candida il progetto Colibrì all’avviso regionale Community library e chiede 2 milioni di euro per far nascere la rete delle biblioteche di Bari.

Commenta l’assessore alle Politiche educative e giovanili Paola Romano: «Vogliamo dare ai ragazzi che abitano nelle periferie la possibilità di studiare e di incontrarsi in ambienti dove si respira cultura, ma soprattutto vogliamo avvicinare i giovani al piacere della lettura, in una città fra quelle dove si legge meno. In seguito faremo una gara per l’acquisto degli arredi e per la gestione».

Le scelte non sono casuali. La biblioteca Don Bosco si affaccia su piazza Redentore, che rappresenta un punto di riferimento per la comunità del Libertà e in particolare per adolescenti, universitari, famiglie e anziani. La biblioteca di Parco 2 Giugno è già un presidio stabile culturale e sociale per i quartieri Carrassi e San Pasquale. Un’altra biblioteca molto attiva è «Galassia Marconi», ospitata nella scuola, che ha un forte orientamento interculturale e dal 2012 rappresenta il nodo focale della Rete Biscò, promuovendo manifestazioni, mostre e festival del libro. Un ulteriore esempio di integrazione è quello della biblioteca della scuola Lombardi, uno spazio contemporaneo e di pregio architettonico, in grado di ospitare 40mila volumi e che da dieci anni è però sottoutilizzata per la mancanza di libri e di un sistema di gestione efficiente.

L’idea è quella di valorizzare inoltre gli spazi esterni attraverso arredi fissi e mobili e zone ad anfiteatro per ospitare spettacoli e concerti. La catalogazione sarà garantita da un software di nuova generazione, incorporato nel portale della rete Colibrì: attraverso il portale e una APP dedicata, 24 ore su 24 dai telefonini e dai tablet gli utenti potranno effettuare ricerche sulla disponibilità dei libri del circuito urbano, regionale e nazionale, prenotare eventuali prestiti e consulenze, accedere a servizi di community, fare commenti, suggerimenti di lettura e bibliografie, recensioni e proporre eventi.

La rete Colibrì è pensata come una rete fisica ma anche virtuale e collaborativa in forte integrazione con gli strumenti più innovativi del web e dei social network . Un modo per coinvolgere i giovani nelle nuove forme di fruizione della cultura.

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