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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:41

mobilità sostenibile

Noleggiare e pagare bici
grazie allo smartphone
A Lecce si cercano gestori

in bici

Noleggiare e pagare una bicicletta per circolare in città, semplicemente grazie ad un’applicazione sullo smartphone. Un servizio pubblico, ma gestito da privati, che dovrà essere attivo 24 ore su 24. Per questo il Comune di Lecce cerca gestori in grado di offrire alla città la disponibilità di ben 1500 nuove bici per salentini e turisti.

La Giunta, guidata dal sindaco Carlo Salvemini, ieri ha approvato le linee di indirizzo per l’individuazione, tramite avviso pubblico, di soggetti interessati a svolgere in via sperimentale per il periodo di un anno il servizio di Bike-sharing. Ma non come quello già sperimentato con risultati piuttosto fallimentari. Il nuovo servizio dovrà essere «free floating» (a flusso libero): le biciclette non saranno posizionate in apposite stazioni (come sinora), ma dislocate liberamente sul territorio. E il noleggio potrà appunto essere avviato dall’utente tramite un’applicazione per smartphone e terminare in qualsiasi luogo del territorio comunale.

Con la delibera di ieri, la Giunta ha stabilito quali saranno i requisiti del servizio, oggetto dell’avviso pubblico. Il dirigente del Settore Mobilità e Trasporti procederà alla stesura dell’avviso pubblico, che sarà aperto per 6 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi qualora le offerte presentate non raggiungano le 1500 biciclette. Le quali dovranno essere adatte all’uso urbano, per adulti e giovani, leggere e chiaramente distinguibili dai modelli commerciali. Dovranno inoltre essere geolocalizzabili con sistema Gps integrato, anche per prevenirne il furto e incorporare un sistema di bloccaggio/sbloccaggio attivabile da remoto in maniera tale che la bicicletta possa essere parcheggiata senza essere legata ad un supporto (rastrelliera).

«Lo scopo di questo avviso pubblico - spiega il sindaco Salvemini - è offrire a tutti i leccesi la possibilità di utilizzare un servizio di bike sharing che non li vincoli a percorsi prestabiliti, da stazione a stazione, come è avvenuto finora, e introdurre un ulteriore possibilità di muoversi in maniera sostenibile dalla periferia al centro o viceversa per poi parcheggiare la bicicletta liberamente ovunque». [f.cas.]

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