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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:50

Al Tamburi di Taranto

Scritte sui muri di una scuola
Preside: la protesta sia civile

Scritte sui muri di una scuola Preside: la protesta sia civile

TARANTO - Due scritte campeggiavano questa mattina sui muri esterni di una scuola del rione Tamburi di Taranto: «Blocca la produzione», «06.11 Blocchiamo l’Ilva». Il quartiere Tamburi è a ridosso dello stabilimento siderurgico, dove per ordinanza del sindaco Rinaldo Melucci le scuole restano chiuse nei Wind day, giorni di forte vento proveniente da nord ovest che riversa in maniera massiccia le polveri dei parchi minerali. Per martedì 6 novembre cittadini e associazioni hanno organizzato un nuovo presidio davanti alle portinerie dell’Ilva.

Quella frase «Blocca la produzione» è stata scritta evidentemente da chi vuole la chiusura del Siderurgico, ma «la protesta - scrive su Facebook la dirigente scolastica degli Istituti Vico-Deledda, Elisabetta Scalera - deve avere un carattere civile. La scuola si dissocia da ogni azione sociale a carattere vandalico e invita i genitori a fare altrettanto, cioè a prendere le dovute distanze da chi non trova di meglio che imbrattare la scuola dei bambini, forse figli, per esprimere la propria rabbia e frustrazione. nessuna comprensione per tali atti».

«Aderisco convintamente - puntualizza Scalera - al pensiero dei pochi che in queste ore sostengono che ci vuole intelligenza per portare avanti un percorso di cambiamento importante: quelle minime capacità di buon senso che aiutano a fare la differenza tra un’azione organizzata con coerenza, scienza e coscienza, da un’armata brancaleone che insegue solo capi popolo interessati alla propria visibilità e ascesa politica».

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