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Martedì 21 Novembre 2017 | 00:09

A Melendugno

Tap, scontri attivisti-polizia
ferito giornalista svedese

Il parapiglia è cominciato quando la polizia ha chiesto al reporter di esibire l’autorizzazione Enac per l’utilizzo del drone

Un reporter 34enne ceco di '350.org' ha riportato contusioni e la maglietta lacerata durante un parapiglia che c'è stato tra poliziotti e attivisti No Tap durante le proteste di stamattina a Melendugno, in Salento, contro la potatura degli alberi che sorgono sul tracciato su cui sarà realizzato il terminale del gasdotto Tap.

Il parapiglia è cominciato quando la polizia ha chiesto al reporter di esibire l’autorizzazione Enac per l’utilizzo del drone che l’uomo pilotava per riprendere le proteste. Il cronista - a quanto riferisce la Polizia - si è rifiutato di esibire qualsiasi documento, compresi quelli d’identità.

In suo aiuto sono accorsi gli attivisti No Tap, che hanno cercato di sottrarre il giornalista ai controlli degli agenti. Ne è nato un parapiglia che ha provocato al cittadino svedese qualche graffio e la lacerazione della maglietta che indossava. 

In una nota la Questura di Lecce precisa che «il giornalista ceco indossava una maglietta non di colore nero, bensì rosso con l’effigie di Che Guevara e non aveva nessuna pettorina identificativa, né è stato in grado di mostrare nessun tesserino che lo qualificasse come giornalista. La gamba escoriata risulta appartenere ad altra persona estranea ai fatti descritti. Tutta l’operazione - sottolinea la Polizia - è stata videoripresa dalla Polizia Scientifica e i filmati saranno inviati all’Autorità Giudiziaria a corredo delle denunce per resistenza a pubblico ufficiale».

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