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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:14

La protesta

Wind day, polveri Ilva
«oscurano» i Tamburi

A Taranto è stata persino coperto il siderurgico: manifestazione dei genitori davanti alla Prefettura

Wind day, polveri Ilva«oscurano» i Tamburi

Una nube di polveri provenienti dall’Ilva e dall’area industriale ha invaso il rione Tamburi di Taranto oscurando lo stesso stabilimento siderurgico e provocando l’indignazione di centinaia di internauti che hanno condiviso foto e video sui social network. Tra questi, anche operai dell’Ilva. Le polveri si sono riversate con grande rapidità su palazzi e terreni del quartiere a ridosso della fabbrica.

L’associazione ambientalista Peacelink sta raccogliendo materiale per un esposto da consegnare agli inquirenti. Proprio oggi il Comitato dei Genitori Tarantini ha tenuto in sit in davanti alla Prefettura per richiamare l'attenzione sulla questione dei Wind day, sui rischi per la popolazione e sulle bonifiche. A postare immagini e video sono stati soprattutto gli abitanti del rione Tamburi. «Nubi di minerale - ha scritto una mamma - mentre i bimbi escono dalle scuole. Volete fare qualcosa?

In una nota, il gruppo dei Genitori Tarantini scrive che «Da troppo tempo Taranto attende invano che l’azienda inquinante ottemperi alle prescrizioni per ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), con particolare riferimento alla copertura dei parchi minerali, primario problema durante i Wind day. L’attuazione di questa prescrizione sembra sia stata spostata al 2023, ed è bene chiarire che i cittadini di Taranto sono assolutamente contrari a questo slittamento».

Il riferimento è alle prescrizioni imposte dalla Asl durante i giorni di forte vento provenienti da nord ovest che riversa sulla città, in particolare sul rione Tamburi, le polveri dei parchi minerali dello stabilimento Ilva. «A questo punto - aggiungono i Genitori Tarantini - chiediamo al Prefetto di Taranto se il Governo ha ricevuto sufficienti informazioni su cosa siano i Wind day tarantini, quali problematiche comportino e cosa il Governo abbia previsto a ristoro delle criticità indotte. Quali sanzioni il Governo intende applicare contro chi supera i valori massimi di inquinamento consentiti?" Per il principio secondo il quale 'chi inquina, pagà, il coordinamento di cittadini chiede al Governo «di costringere l'azienda, dopo ogni Wind day, a una bonifica e pulizia capillare dell’intero territorio, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, fino a rimuovere ogni traccia di scarti di produzione». Anche «le spese per la bonifica e la pulizia di balconi, lastrici solari e muri delle costruzioni civili - viene osservato - devono essere addebitate all’Ilva. Chiediamo inoltre al Governo di farsi carico della distribuzione alla popolazione di guanti in nitrile contro il rischio chimico».

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