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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 00:21

battaglia slow food

«Il vero capocollo di Martina
ha diritto al marchio dop»

capocollo di martina franca

di PASQUALE D’ARCANGELO

MARTINA - Da marzo si sono autosospesi nell’utilizzo del marchio Presidio Slow Food per tutelare il gusto della qualità della tradizione. Sono pronti a tornare alla fine dell’anno dopo aver presentato il “vero” capocollo di Martina, senza nitrati e senza nitriti, sottoponendolo da ieri sera direttamente al palato dei consumatori, attraverso una degustazione guidata alla Società Artigiana, arricchita da una mostra didattica sulla storia e sulla trasformazione. I sette soci produttori del Presidio, Michele Cito, Tommaso Romanelli, la famiglia Cervellera, Salumi Martina, Nicola Semeraro e C & L di Locorotondo e Salumi Santoro di Cisternino hanno alzato le mani di fronte ad un’invasione sul mercato che rischia di far saltare i parametri di qualità. Col presidente Angelo Costantini si sono rivolti all’Università di Foggia per ottenere la certificazione dei risultati con le analisi di laboratorio.
«Stiamo insieme ormai dal Duemila – ha spiegato Costantini - perché questo prodotto tipico dell’area della bassa Murgia coincide con l’area di maggiore diffusione del fragno, nel passato a base dell’alimentazione del maiale con le ghiande e dell’affumicatura del capocollo con la corteccia. In quest’area della Valle d’Itria l’arte norcina è stata trasmessa di padre in figlio nelle campagne, anche degli altri comuni immediatamente del circondario. E’ questo che vogliamo per il capocollo di Martina, definire l’area di produzione».

E sua eccellenza capocollo vuol proseguire a far da traino agli altri prodotti agroalimenti ed enogastronomici che danno forza al territorio, presenti nella rassegna slow food “come perdere la testa col capocollo di Martina”, aperta ieri sera al chiostro del Villaggio di Sant’Agostino che proseguirà oggi con laboratori, degustazioni, una caccia al tesoro nel centro storico anche per i turisti presenti in questa calda ottobrata. E a dicembre torna la commercializzazione col nuovo marchio del presidio slow food, per approdare insieme ad una serie di comuni alla definizione del dop.

martinaIL PRESIDIO SLOW FOOD HA PRESENTATO L’EVENTO dedicato aL GUSTO, aLLA QUALITà E alLA TRADIZIONE

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