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Martedì 21 Novembre 2017 | 22:28

oggi a mesagne

Sacra corona Unita: Emiliano
in masseria che confiscò da pm

Sacra corona Unita: Emiliano in masseria che confiscò da pm

BRINDISI - «Questo è un luogo simbolico ed è un posto storico della mia vita, perché il giovane pubblico ministero che molti anni fa confiscò questa masseria al cassiere della Sacra Corona Unita sono io». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che è intervenuto stamattina a masseria Canali, a Mesagne (Brindisi), all’assemblea della cooperativa sociale Cooperare Libera Terra che gestisce la masseria, bene confiscato alla malavita organizzata, a cui ha presenziato anche don Luigi Ciotti, numero uno di Libera.

«Qui insieme a Libera - ha detto Emiliano - fu concepito un passaggio fondamentale anche nella giurisprudenza. Fu la prima procedura di prevenzione nella quale riuscimmo a convincere la Cassazione che la norma consentiva il sequestro non solo dei beni acquisiti con capitale mafioso, ma anche dei beni migliorati utilizzando capitale mafioso». «Quello fu - ha aggiunto - un passaggio giurisprudenziale molto rilevante che premiò la Procura di Brindisi della quale facevo parte a quell'epoca. Questa masseria infatti fu confiscata perché, soprattutto i vigneti, furono migliorati moltissimo con capitale di origine criminale».

«Quello fatto insieme a Libera - ha proseguito Emiliano - è un processo civile, legislativo, operativo, investigativo, che però ha sempre coinvolto il popolo, la gente. L’insegnamento di don luigi Ciotti, di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è quello di non isolare i magistrati in una logica puramente giudiziaria, ma di far comprendere il significato della lotta alla mafia anche a chi lavora, alle imprese, agli studenti».

«La grande rivoluzione pugliese nella lotta alla mafia - ha concluso Emiliano - è dovuta anche alla straordinaria capacità che abbiamo avuto noi pugliesi di interpretare questo sistema complessivo, fatto di repressione e prevenzione ma anche di antimafia sociale». 

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