Cerca

Giovedì 14 Dicembre 2017 | 09:19

Decreto d'urgenza

Comunali Lecce, Consiglio
di Stato sospende «ribaltone»

Provvedimento temporaneo che congela la decisione del Tar che aveva riammesso i consiglieri del centrodestra

Sindaco di Lecce: sentenza del Tar non ha bloccato l'amministrazione

Il sindaco di Lecce Carlo Salvemini

Con un decreto d’urgenza «inaudita altera parte» (quindi senza alcuna discussione collegiale), i giudici del Consiglio di Stato hanno accolto la richiesta di sei consiglieri di centrosinistra del Comune di Lecce e sospeso l’efficacia della sentenza del Tar che due giorni fa ha annullato il verbale della commissione elettorale con cui alle ultime amministrative è stato attribuito il premio di maggioranza alla coalizione di centrosinistra che sostiene il sindaco Carlo Salvemini. Il ricorso al Tar era stato presentato dal centrodestra.

Il Consiglio di Stato ha quindi sospeso l’efficacia della sentenza del Tar con un decreto d’urgenza in attesa dell’udienza che deciderà sulla richiesta di sospensiva cautelare presentata questa mattina dai consiglieri di centrosinistra. La sentenza di primo grado dei giudici amministrativi ribalta i rapporti di forza all’interno del Consiglio comunale con 17 seggi attribuiti al centrodestra e 14 alla coalizione del sindaco Salvemini che si ritroverebbe così privo della maggioranza nell’assemblea cittadina.

In una nota, oggi, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini aveva specificato che «a Palazzo Carafa l’attività politico amministrativa procede regolarmente». «La Giunta, nel pieno dei suoi poteri e delle sue competenze, - assicura Salvemini - lavora senza interruzioni, i settori e gli uffici dell’amministrazione sono al lavoro come sempre». Un distinguo che arriva dopo che su alcuni quotidiani locali si era parlato di «caos e attività amministrativa paralizzata». 

Salvemini specifica che «l'amministrazione comunale è regolarmente al lavoro poiché la sentenza del Tar ha avuto effetti solo sul Consiglio e le Commissioni che ora hanno bisogno di una verifica nella loro composizione prima di redigere nuovi atti. Voglio per questo mandare un messaggio di tranquillità alla cittadinanza: a Palazzo Carafa non c'è alcun caos, né risulta». Salvemini specifica che invece «l'attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari - per effetto della sentenza del Tar - è prudenzialmente sospesa in attesa dell’esito dei ricorsi notificati al Consiglio di Stato. Fino a quando non verrà accordata la sospensiva cautelare o - in caso di respingimento - non si procederà alla proclamazione dei nuovi consiglieri, Consiglio e Commissioni non sono validamente costituiti. E gli atti da essi assunti sarebbero viziati di legittimità».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione