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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:11

Un centinaio di persone al «Ferrari» di Casarano contro il piano di riordino

Casarano, ospedale occupato
«No alla chiusura dei reparti»
Manifesta anche il sindaco

ospedale di Casarano

Foto Toma

CASARANO (LECCE) - Un centinaio di persone ha occupato dalle prime ore di questa mattina gli ingressi dell’ospedale «Ferrari» di Casarano per protestare contro il piano di riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia che ha decretato la chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia e pediatria, spostandoli presso l’ospedale di Gallipoli (Lecce). Si tratta di persone aderenti al comitato civico «Pro Ferrari" che si batte contro il declassamento del nosocomio a ospedale di base. Tra i manifestanti ci sono anche il sindaco di Casarano, Gianni Stefàno, e altri amministratori di comuni vicini. Sul posto sono arrivati i carabinieri.

I manifestanti stanno presidiando soprattutto il 'padiglione 3' dove è allocato tutto il polo chirurgico, tra cui anche la direzione sanitaria. Obiettivo dei manifestanti è quello di bloccare l’uscita di macchinari e quant'altro per il trasferimento all’ospedale di Gallipoli.

L’iniziativa èstata decisa nella tarda serata di ieri, al termine di una lunga riunione in cui è stato proclamato lo stato di agitazione con la richiesta alla Regione Puglia della riapertura del tavolo di confronto. «Ciò - affermano i manifestanti - in virtù anche di quanto deliberato lo scorso 3 ottobre dal Tar di Bari che aveva rinviato la discussione del merito al prossimo 20 febbraio».

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