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Domenica 17 Dicembre 2017 | 01:39

Taranto

Traffico di migranti
ordinanza in comunità
per 17enne ghanese

polizia

TARANTO - Gli agenti della Squadra Mobile di Taranto hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del Collocamento in Comunità emessa dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto nei confronti di un 17enne originario del Ghana, gravemente indiziato di far parte di un’associazione per delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina in Italia. L’organizzazione avrebbe promosso e allestito in Niger, Libia ed Italia, sino al maggio scorso insieme ad altre persone al momento ignote, il trasporto di stranieri nel territorio italiano, tra cui minorenni, esponendoli a pericolo per la vita e l’incolumità e sottoponendoli a trattamenti inumani e degradanti. Le indagini sono partite dopo lo sbarco di 952 migranti di origine nordafricana arrivati nel porto di Taranto lo scorso 22 maggio a bordo della nave della Guardia costiera 'Diciottì.

Nei giorni successivi allo sbarco, i poliziotti in servizio all’hotspot di Taranto sono intervenuti per sedare una lite scoppiata tra alcuni giovani stranieri, fra i quali l’indagato, accusato dagli altri di essere uno dei carcerieri operanti in un ghetto di Sabah, in Libia, all’interno di una sorta di 'prigionè nella quale erano stati tutti rinchiusi e sottoposti a minacce e percosse, e dai cui ci si poteva allontanare solo dopo aver versato del denaro.

Gli stranieri coinvolti nella lite, nel corso delle testimonianze rese ai poliziotti, hanno riferito di essere stati costretti a vivere per giorni ammassati in una stanza di pochi metri quadri, guardati a vista da carcerieri armati. Il diciassettenne ghanese è stato indicato come nipote di uno dei capi della prigione e come colui che intimava ai migranti di telefonare ai propri parenti, per poi bastonarli mentre erano al telefono, in modo tale da far ascoltare ai loro stessi famigliari quanto subivano per convincerli a mandare il denaro necessario alla traversata verso Italia.

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