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Martedì 24 Ottobre 2017 | 02:34

dopo un episodio di bullismo

Preside aggredito a Putignano
identificati i tre presunti autori

vittime bullismo

PUTIGNANO (BARI) - Minacciato e aggredito a scuola da tre giovani che lo hanno preso a schiaffi, apparentemente senza motivo, fuggendo poi a piedi: è quanto capitato al dirigente della scuola media Parini, Franco Tricase (ex sindaco di Castellana Grotte, sempre nel Barese), nel centro di Putignano, paese dell’hinterland barese. Il preside ha dovuto far ricorso alle cure dei medici del Pronto soccorso, che gli hanno diagnosticato quattro giorni di prognosi. «Piena solidarietà e vicinanza», personale e del Miur, al preside è stata espressa dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, che ha parlato di «aggressione vergognosa» perché «avvenuta oltretutto, aggiungendo gravità a gravità, all’interno dell’istituto scolastico».

I tre presunti autori dell’aggressione, avvenuta ieri, sono stati identificati nel corso della giornata dai carabinieri, che hanno ascoltato numerosi testimoni, anche al di fuori dello stesso personale scolastico. Non è chiaro ancora, infatti, se l'aggressione al dirigente scolastico sia da mettere in qualche modo in relazione ad un episodio di bullismo avvenuto giorni fa nella stessa scuola. Proprio ieri mattina, poco prima dell’aggressione, la madre del ragazzo che sarebbe stato vittima dell’atto di bullismo si era recata a scuola chiedendo al preside di convocare le famiglie dei presunti protagonisti del gesto e di adottare provvedimenti. Ma il dirigente non ha fatto neppure in tempo a prendere decisioni che nella scuola hanno fatto irruzione i tre giovani, minacciando e aggredendo il preside sotto gli occhi della madre dello studente che si era recata lì per protestare. I tre presunti autori dell’aggressione si sono allontanati solo dopo l’intervento del personale scolastico in aiuto del preside.

«Mi auguro, e il Miur collaborerà in ogni modo possibile - ha commentato ancora la ministra Fedeli - che venga fatta al più presto piena luce su questo episodio incivile e inaccettabile e che gli autori vengano chiamati ad assumersi la responsabilità del loro gesto. Non possiamo permettere che simili cose accadano all’interno della scuola, che è il luogo per eccellenza dove educare le nuove generazioni al rispetto dell’altro e al contrasto di ogni forma di violenza».

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