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l'incidente

Ilva, esplode caffettiera
4 feriti, area sequestrata

ILVA

E’ stata sequestrata l’area del reparto Vetreria del Piazzale mezzi (Pzl) dello stabilimento Ilva di Taranto in cui ieri sera si è verificata una esplosione, forse a causa dello scoppio di una macchina elettrica per il caffè, che ha provocato il ferimento di quattro operai, accompagnati in ospedale e poi dimessi.
L’azienda ha comunicato ai sindacati che due lavoratori hanno riportato ustioni giudicate guaribili in 20 giorni. Ad altri due operai sono stati riscontrati traumi vari con prognosi di 21 e cinque giorni. Nell’area della vetreria era presente anche un quinto operaio, che non ha riportato conseguenze. Lo Spesal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl) sta cercando di individuare l’origine dell’esplosione. Lo scoppio, a quanto si è appreso, ha innescato a catena l'esplosione di alcune bombolette spray di lubrificante che erano nella zona. Si è generato, quindi, un incendio che è stato successivamente spento dai vigili del fuoco del distaccamento interno allo stabilimento.

Ieri mattina, il siderurgico era stato oggetto di un altro ferimento a quanto pare causato dalla rottura di un tubo nell'impianto di desolforazione che avrebbe provocato la fuoriuscita di soda caustica provocando forte bruciore agli occhi e alla labbra di un operaio visitato in infermeria. Fonti aziendali dicono però che non si e' verificata nessuna rottura di tubazione nello stabilimento di Taranto, ma che è stata riscontrata una micro perdita di dimensioni estremamente ridotte da non causare fuoriuscita di soda caustica e, dunque, danni dovuti al contatto con questa sostanza, peraltro inodore e incolore. Nel frattempo, l'impianto e' stato momentaneamente fermato per consentire l'intervento e la riparazione. L'operaio pare non indossasse le dotazioni di sicurezza (come previsto dalle procedure).

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