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Giovedì 23 Novembre 2017 | 10:35

al castello svevo

Franceschini a Bari
«Qui una fiera del libro?
Ne parlerò con Decaro»

Dario Franceschini

BARI - «Ne devo parlare con il sindaco. Penso che vada bene tutto ciò che serve a incrementare la lettura. Penso anche che ci sia una concentrazione di fiere del libro al Nord e che si possa credere al Sud. Quindi ne ragioniamo volentieri». Lo ha detto il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, parlando con i giornalisti della proposta di una Fiera del libro a Bari, che da giorni anima il dibattito locale. Franceschini ne ha parlato a margine della inaugurazione dei locali restaurati del Castello Svevo a Bari.

Al Castello Svevo di Bari sono stati effettuati i lavori di restauro architettonico delle sale, l’adeguamento funzionale degli impianti, l’allestimento museografico degli ambienti interni; al Complesso monumentale di Santa Chiara sono stati eseguiti lavori di restauro architettonico, di consolidamento strutturale e il successivo adeguamento funzionale ed impiantistico per il trasferimento degli uffici della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Bari presso la struttura.

Il Castello Svevo di Bari ritorna, quindi, nella piena disponibilità per una gestione esclusiva come contenitore culturale e come attrattore di iniziative culturali di rilievo.

«Abbiamo l’esigenza assoluta di moltiplicare gli attrattori del turismo internazionale - ha sottolineato il ministro -. Non ci può essere una concentrazione ai limiti del sovraffollamento solo nelle grandi capitali dell’arte, Venezia, Firenze e Roma. Ci sono città stupende con un patrimonio artistico e archeologico enorme come Bari, che diventeranno meta di grande attrattività per un turismo colto, intelligente, che viene in Italia a cercare le eccellenze. Investimenti come questo vanno in quella direzione».

«La restituzione di uno spazio importante - ha aggiunto - lo splendore del Castello» fanno parte di «una operazione che tiene insieme molte cose: la scelta dopo tanti anni di tagli di investire risorse per la tutela del patrimonio culturale, il fatto che viene restituito uno spazio museale che era occupato da uffici. Insieme - Regione, Comune e Stato - si sta facendo un investimento che sta dentro i grandi numeri di questa estate. Avete visto - ha concluso - la crescita enorme del turismo».

NUOVI SPAZI APERTI - l primo piano del Castello Svevo di Bari, che dopo anni di restauri torna a disposizione della città, sarà aperto da «domani: mi è stato garantito dalle strutture, con l’impegno del Comune, che resterà aperto. Magari non nell’orario pieno ma resterà aperto». Lo ha detto il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ci saranno problemi per la mancanza del personale di vigilanza e accoglienza necessari per l’apertura delle nuove sale.
«Abbiamo lavorato - ha detto il ministro - abbiamo visto le sollecitazioni dei sindacati. C'è personale che è già a Bari, in altre strutture, che è stato destinato a queste funzioni; e poi lavoreremo per rafforzare con altro personale». «Questo - ha rilevato - è un problema che c'è in tutta Italia. Però quest’anno entrano 800 storici dell’arte, archeologi e architetti dopo anni che non si facevano concorsi. Entro l’anno avremo completato le assunzioni e spero di poter arrivare a mille con la legge di Stabilità». «Chiederemo anche in questa legge di Stabilità - ha concluso - di poter assumere un numero sufficiente di persone per colmare i posti vacanti in pianta organica per la guardiania».

«DOBBIAMO GOVERNARE LA CRESCITA» - «Noi ci troveremo nei prossimi anni di fronte ad una crescita enorme, la grande crescita del turismo internazionale. Il tema di fondo, mentre in altri settori è governare una crisi, uscire da una crisi, in questo settore diventa governare una crescita».  
Dietro eventi come quello di oggi, ha aggiunto il ministro, «c'è una strategia con la quale stiamo lavorando con grande determinazione da qualche anno, soprattutto per l’incrocio tra le deleghe della cultura e quelle del turismo, che in Italia sono profondamente legate». «Si sono moltiplicate le risorse - ha rilevato - all’inizio del mio mandato per la manutenzione del patrimonio culturale c'erano 40 milioni. Adesso, tra fondi europei, finanziamento del Cipe e le risorse nuove messe a bilancio dello Stato, siamo quasi a tre miliardi». «La strategia - ha sottolineato - è il Piano strategico del turismo» che "abbiamo scritto e approvato con Comuni, Regioni, privati e categorie interessate» e che «prevede due pilastri: Italia come museo diffuso, moltiplicando gli attrattori internazionali; e poi un turismo sostenibile, di chi è rispettoso del nostro patrimonio artistico e del nostro paesaggio».

DECARO: IL GIGANTE SILENZIOSO RIAPRE I SUOI TESORI - «Oggi il Castello finalmente riapre con i suoi tesori, gli elementi architettonici e archeologici. Per noi è un momento importante». Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, inaugurando con il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, le nuove sale restaurate del Castello Svevo a Bari. «È un giorno importante - ha aggiunto - perché dopo tanto tempo riapre la parte superiore del Castello Svevo. Una fortezza che i baresi hanno sempre visto come un gigante silenzioso che ha sorvegliato la città per tanti anni. Da qui sono passati tanti popoli: normanni, svevi, angioini, gli aragonesi, la regina Bona Sforza».
«È un pezzo dell’offerta culturale della città» ha proseguito il sindaco, ricordando che «qualche giorno fa abbiamo riaperto l’Auditorium e, anche grazie al finanziamento del ministero e della Regione Puglia, riapriremo altri beni culturali: la parte superiore del museo di Santa Scolastica - ha concluso - e contemporaneamente continueremo i lavori per la riapertura del teatro Margherita e dell’ex Mercato del pesce che saranno il Polo dell’Arte contemporanea».

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