Cerca

Mercoledì 22 Novembre 2017 | 08:36

La nuova proprietà

Casa Divina Provvidenza
la gestione a Universo Salute
«Via il muro con le suore»

Il primo atto di Paolo Telesforo (ad della società), la consegna delle chiavi di una porta serrata dal commissario per impedire l'accesso alle suore. Messa con mons. Pisanello

Casa Divina Provvidenzada oggi va a Universo Salute«Via il muro con le suore»

Il Don Uva (nel tondo, Telesforo)

NICOLA PEPE

Qualche giorno fa un manifesto pubblicitario del commissario per diffondere i dati della sua amministrazione, oggi, domenica, l'ingresso ufficiale della nuova compagine societaria nella gestione della Divina Provvidenza, l'istituto di Biesceglie travolto dagli scandali e da un debito di oltre mezzo miliardo di euro. Il new deal della Casa della Divina Provvidenza (sedi a Bisceglie, Foggia e Potenza) è targato Universo Salute, la società che fa capo a una cordata guidata dall'imprenditore della sanità foggiana, Paolo Telesforo.
Un nuovo avvio, quello di oggi, caratterizzato da un segnale chiaro:l'«abbattimento» di quel virtuale muro eretto dal commissario straordinario dell'ente, avv. Bartolomeo Cozzoli, al momento del suo insediamento serrando una porta di ingresso che divideva le abitazioni delle suore dagli uffici amministrativi. Ed è proprio questo il primo atto di Telesforo, un segnale di discontinuità con il passato: la consegna della chiavi di quella porta divisoria a mons. Vincenzo Pisanello (vescovo di Oria e commissario apostolico della diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie dopo la morte improvvisa di mons. Pichierri) chiamato per la cerimonia di benedizione della «ripartenza» nella Basilica di San Giuseppe, all'interno del complesso biscegliese.

«Vogliamo procedere con gli stessi principi che hanno guidato l'opera continuando sulla strada intrapresa da don Uva - il senso del messaggio di Telesforo, rivolto a dipendenti e alla comunità - improntando l'attività ai principi di correttezza, lealtà, amore, forza e lavoro». E, a proposito di lavoro, Universo Salute - inizierà con una attività depurata da ogni debito pregresso - si è impegnata a mantenere inalterati gli attuali profili occupazionali (1450 dipendenti) per un periodo di due anni quando sarà delineato il quadro delle attività aziendali soprattutto dopo le decisioni che assumerà la Regione in ordine alla riconversione dei posti letto.

Nel frattempo, Telesforo ha messo mano all'organizzazione prevedendo una ripartizione del lavoro tra le varie sedi, dividendo l'attività gestionale in due grandi macro aree: quella di acuti/ospedaliera e quella extraospedaliera.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione