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Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 10:52

L'impianto è già ripartito

Rignano, dissequestro parziale
per la Centrale a biomasse

Rignano, dissequestro parziale per la Centrale a biomasse

BARI - Il gip del Tribunale di Foggia ha disposto il parziale dissequestro della Centrale termica a biomassa della società 'Enterra Spà in località Rignano Garganico Scalo, limitando la misura cautelare alle due aree attualmente non interessate dall’attività produttiva. "L'impianto è già ripartito. - fa sapere la società in una nota - Nella giornata di ieri, i 23 dipendenti di Enterra hanno regolarmente ripreso le loro attività all’interno dello stabilimento, in piena sicurezza».

Nella nota l’azienda chiarisce che «non vi è nessun pericolo per l’ambiente o per la salute dei cittadini. L’impianto, infatti, rispetta tutte le prescrizioni e la società Enterra si è avvalsa delle più importanti aziende europee specializzate nel campo della generazione dell’energia da fonti rinnovabili per realizzare un impianto innovativo che utilizza tecnologie testate di altissimo livello».

Nell’indagine della Procura di Foggia, che lo scorso 22 settembre ha portato al sequestro preventivo d’urgenza eseguito dai Carabinieri del Noe, sono indagate a piede libero quattro persone, il legale rappresentante dello stabilimento, il direttore generale, il direttore di stabilimento e il direttore tecnico. Stando all’ipotesi accusatoria la Centrale violerebbe norme ambientali legate alla gestione non autorizzata di rifiuti e al rischio di inquinamento atmosferico.

La società precisa, inoltre, che «la centrale, che produce energia pulita a basso impatto sul territorio, è alimentata unicamente da sottoprodotti vegetali e valorizza quelle materie prime provenienti dall’agricoltura spesso smaltite con pratiche in contrasto con le direttive nazionali e comunitarie con grave danno per l’ambiente».

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