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Mercoledì 24 Gennaio 2018 | 03:03

Cerignola

Non ricoverano un'anziana
i parenti tentano di aggredire
il medico del pronto soccorso

Non ricoverano un'anziana i parenti tentano di aggredire il medico del pronto soccorso

CERIGNOLA (FOGGIA) - I famigliari di un’anziana 92enne per la quale la dottoressa del Pronto soccorso dell’ospedale 'Tatarellà di Cerignola non aveva ritenuto necessario il ricovero hanno minacciato e tentato di aggredire fisicamente lo stesso medico e un infermiere che era accorso in suo aiuto. L’intervento di due ausiliari e di una guardia giurata ha evitato il peggio. Lo rende noto il direttore generale della Asl di Foggia, Vito Piazzolla, esprimendo a nome dell’Asl «vicinanza e solidarietà» al personale aggredito e assicurando che ribadirà al prefetto di Foggia la richiesta, avanzata una settimana fa, di istituire nell’ospedale un presidio fisso delle forze dell’ordine.

Sulla dinamica dei fatti, verificatisi la sera di venerdì scorso, sono in corso accertamenti. Dalla relazione redatta dal personale di turno al momento dell’aggressione è emerso che «una donna novantaduenne, dimessa il giorno precedente dopo nove giorni di ricovero - riferisce Piazzolla in una nota - è giunta al Pronto soccorso, accompagnata dall’ambulanza del 118. Dopo averla visitata, la dottoressa in servizio, che già ne conosceva il quadro clinico, non ha ritenuto necessario il ricovero essendo la paziente in condizioni stabili».

Non soddisfatti della diagnosi, i famigliari dell’anziana "hanno minacciato e tentato di aggredire fisicamente - prosegue il dg dell’Asl - la dottoressa e l’infermiere arrivato in suo soccorso. Il sopraggiungere di due ausiliari e della guardia giurata ha scongiurato conseguenze peggiori. Allertate le forze dell’ordine e i responsabili aziendali, è stato necessario interrompere le visite nella sala dei codici rossi». La Direzione Strategica dell’Asl di Foggia ha garantito che l'azienda fornirà tutte le tutele legali e si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento a carico degli aggressori.

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