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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 08:08

Capitale europea della cultura

Firmato il Contratto di sviluppo
400 milioni per Matera 2019

logo Matera 2019

ROMA - Con circa 400 milioni stanziati, il governo accelera sugli interventi per «Matera 2019», quando la città lucana sarà Capitale europea della cultura. «La 'dolente bellezzà di cui parlava Carlo Levi si presenta al mondo. Non è un’iperbole dire che è un fatto storico», sottolinea il premier Paolo Gentiloni. «Il nostro dovere come istituzioni - afferma - è far sì che questo straordinario appuntamento non resti una parentesi isolata ma sia una tappa memorabile di un lungo percorso di riscatto di una città meravigliosa e sia un simbolo per il Sud. Andiamo nel mondo forti delle nostre radici».

L’occasione è la firma del Contratto istituzionale di sviluppo per Matera 2019, che coinvolge i ministeri di Cultura, Ambiente, Infrastrutture e Sud, la Regione Basilicata, la città di Matera e Invitalia, nonché il coordinatore degli interventi Salvatore Nastasi. A dare la misura dell’impegno, già avviato con cantieri attivi con la stipula del patto per la Basilicata, è il ministro per la Coesione Claudio De Vincenti: sono previsti "interventi diretti su Matera 2019 per 106,4 milioni e su Basilicata 2019 per 284,9 milioni, più il bando periferie per 13,12 milioni: nel complesso circa 400 milioni a disposizione». Si tratta, sottolinea il ministro, di «fondi interamente coperti, in parte nazionali e in parte strutturali europei: senza far debito» e con «protocolli di legalità».

«Il contratto - spiega Gentiloni - prevede diverse misure e progetti, decisioni che riguardano la qualità ambientale, culturale della città, le vie di collegamento», dalle strade alla ferrovia, fino a oggi punto dolente. Sono sette i primi interventi di riqualificazione (se ne potranno aggiungere altri) previsti dal contratto: il percorso di accesso al centro città (dalla stazione ai Sassi); il restauro paesaggistico del Parco delle cave; il Parco della storia dell’uomo (Civiltà Rupestre, Civiltà Contadina, Preistoria, Città dello Spazio); la piazza della Visitazione.

«Abbiamo la responsabilità di arrivare pronti all’appuntamento», dice il presidente del Consiglio, spronando a proseguire nel «lavoro di squadra». Ma dall’opposizione c'è chi già polemizza: «Siamo a circa un anno dall’inizio del 2019 e siamo ancora all’anno zero su tutto», sostiene il capogruppo di Direzione Italia, Cosimo Latronico.

SINDACO: REALIZZIAMO UN SOGNO - «E' una giornata storica, per non dire epica. Venire qui in rappresentanza di una città che fino a qualche tempo fa era invisibile, refrattaria, legata a un’etichetta di rappresentazione della miserabilità del Mezzogiorno, scavalca ogni tempo e dà a questa cerimonia il valore della storia». Lo dice il sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri, che parla con voce commossa dopo la firma a Palazzo Chigi del Contratto istituzionale di sviluppo per «Matera 2019 Capitale europea della cultura».

«Sono qui a realizzare un sogno, in un segno di azione rivoluzionaria: siamo stati gli anarchici dell’immaginazione e gli apostoli della preveggenza», dichiara. Il contratto firmato oggi «dà dignità alla città che rappresento».

PITTELLA: SENTO LA RESPONSABILITA' -  «Dopo aver posto in agenda Matera capitale della cultura, abbiamo come regione recuperato la sfida titanica, per un regionalismo nuovo, di maggiore cooperazione e sintonia con il governo nazionale. Vogliamo vincere la scommessa, con lei e il suo governo. Per dimostrare la responsabilità matura di una classe dirigente che ce la vuole fare, ha fatto un gran passo in avanti e prova a recuperare fiducia e credibilità». Lo dice il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, ringraziando il governo nel corso della firma del Contratto istituzionale di sviluppo per «Matera 2019 Capitale europea della cultura».

«Voglio ringraziare tutti gli attori istituzionali - ha aggiunto Pittella - che ci hanno consentito oggi di sottoscrivere questo accordo, a partire dal Governo, dal presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e da tutti gli altri ministri che da subito hanno visto in Matera 2019 una opportunità per il Paese. Siamo convinti che quando si lavora insieme cresce la forza di restare uniti, di tenere unito il Paese. Noi abbiamo provato nel metodo e nel merito, a recuperare questa sfida e rilanciarla. Lo abbiamo fatto con il Patto per il sud, uno degli esperimenti più riusciti per metodologia innovativa, e lo abbiamo fatto in occasione della definizione del cronoprogramma concordato con il Governo accelerando i tempi di realizzazione degli interventi a beneficio della città e dell’intera regione. Vogliamo vincere questa scommessa, con lei e con il suo governo - ha proseguito - in affiancando operativamente persone di qualità come Nastasi e Arcuri, anche per consegnare alla nostra regione il significato più avanzato di una classe politica matura e che dimostra di volerlo e di saperlo fare. Inversione di un paradigma di un sud non più assistito e di una regione, come la Basilicata, al servizio dell’intero paese nella convinzione che attraverso un’azione sinergica si possa lanciare e vincere la sfida del futuro».

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