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Mercoledì 18 Ottobre 2017 | 22:06

momenti concitati

Panico a Fasano: «Aiuto
mi hanno rubato l'auto
e con mamma dentro»

Dopo trenta minuti, una pattuglia dei carabinieri, perlustrando il centro cittadino, ha trovato l’auto di cui era stato denunciato il furto con a bordo la madre del proprietario ...

112 carabinieri pronto intervento

FASANO - «Correte, mi hanno rubato l’auto con mamma che stava seduta dentro!»: panico generale non tanto quando è giunta la telefonata alla centrale operativa dei carabinieri, quanto piuttosto quando – giunti i militari dell’Arma sul posto – hanno verificato che davvero l’auto non c’era…, che l’uomo davvero aveva perduto macchina e mamma, che il fatto era davvero come aveva raccontato lui al telefono perché i commercianti della zona ricordavano l’auto con la nonnina dentro.

E poi, era stato davvero sfrontato quel topo d’auto che, incurante della nonnina a bordo, si era messo al volante per portare via la macchina? E poi che cosa avrà fatto mai alla nonnina? Avrà aperto la portiera e l’avrà scaraventata fuori? L’avrà convinta a stare calma perché così non le sarebbe accaduto nulla? Boh… I minuti passano, le lacrime aumentano e il panico anche: povera nonnina, che fine brutale... E poi dici che non ci vogliono pene severe se acciuffano quel ladro d’auto... E guardi l’orologio... Sono passati trenta minuti, il panico è totale in via Giardinelli e dintorni: i crocicchi di persone iniziano ad “urlarlo” che ci vogliono pene esemplari se lo acciuffano quel ladruncolo sfrontato.

A risolvere il giallo, che tale non era, è stata, dopo trenta minuti, una pattuglia dei carabinieri che, perlustrando il centro cittadino, ha trovato l’auto di cui era stato denunciato il furto con a bordo la madre del proprietario, una nonnina di poco meno di 90 anni, regolarmente parcheggiata lungo una strada adiacente a via Nazionale dei trulli. L’anziana donna stava bene, Quando i militari hanno comunicato al proprietario del veicolo di aver ritrovato macchina e nonnina l’uomo non ha avuto dubbi: il ladro mi avrà spostato la macchina. L’anziana madre ha smentito categoricamente: l’auto – ha detto – non si è mai mossa da dove mio figlio l’aveva parcheggiata.

Tutto questo è successo diversi giorni addietro, ma la notizie è trapelata soltanto adesso. Alla centrale operativa della compagnia dei CC è giunta la telefonata disperata di un cittadino: «Correte, mi hanno rubato la macchina con dentro mia madre». I militari dell’Arma sono corsi, nel senso letterale del verbo, in via Giardinelli. La prima pattuglia arrivata sul posto, constatato che effettivamente la macchina non c’era e che anche gli esercenti del posto confermavano di aver notato macchina e nonnina in quel tratto di strada, ha subito chiesto rinforzi. In pochi minuti tutte le pattuglie dell’Arma che in quel momento erano in “circuito” sono confluite sul posto. E ben presto sono arrivati anche diversi militari che in quel momento erano liberi dal servizio, oltre ai militi che era impegnati in servizi di ufficio. Perché il “giallo” venisse risolto ci è voluta mezz’ora. Trenta minuti durante i quali si è temuto il peggio del peggio. La soluzione del caso era la più banale del mondo: il proprietario del veicolo, nonché figlio della 90enne “rapita” da un fantomatico topo d’auto, pensava di aver lasciato mezzo e genitore in un posto diverso da quello in cui li aveva effettivamente “parcheggiati”.

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