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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 14:08

settimana della mobilità

Il centro di Taranto senza auto
un fallimento annunciato

Legambiente: «Servono misure strutturali per una città come questa»

Taranto senza auto

di PAMELA GIUFRE'

TARANTO - Un giorno senza auto in centro, esperimento fallito. Ma il Comune di Taranto non si arrende. Non è riuscita come si sperava l’iniziativa con la quale l’amministrazione Melucci ha aderito alla «Settimana europea della mobilità sostenibile».

Oltre a stabilire il limite massimo di velocità di 30 km orari su viale Magna Grecia, infatti, l’amministrazione comunale ha anche dato mandato alla Polizia municipale di Taranto di chiudere al traffico per l’intera giornata di ieri, l’area del Borgo compresa da via Pitagora, via Pupino, via Cavour e via Roma. In pratica è stata interdetta alla circolazione la zona della villa Peripato, su via Pitagora nel tratto compreso tra via Pupino e Via Cavour, su via Pupino tra via Pitagora e via Viola, su via Cavour tra via Pitagora e via Roma, e su via Roma tra via Cavour e piazza Kennedy. Gli spazi sono stati lasciati liberi dalle auto e resi completamente fruibili dai soli pedoni e ciclisti.

«Da questo punto di vista - spiegano dal Comando di Polizia Municipale diretto da Michele Matichecchia - l’iniziativa ha funzionato bene. A passeggio per le strade sgombre dalle auto si sono visti molti anziani, mamme con carrozzine e gente con i cani e persone in bicicletta. Si è però completamente intasato il traffico nell’intersezione compresa tra via Pupino e via Pitagora. In pratica, in pochi hanno colto il senso dell’iniziativa di lasciare l’auto a casa per raggiungere il centro. La maggior parte ha ugualmente preso il mezzo privato, preferendo imbottigliarsi nel traffico e optare per le deviazioni piuttosto che andare a piedi. E quindi, se c’era meno smog nella zona della villa Peripato, ce n’era però di più nelle strade dove si poteva circolare. In ogni caso, l’iniziativa è stata positiva e senz’altro da ripetere, anche dal punto di vista visivo: l’immagine della strada completamente libera in una bella giornata di sole, è stata piacevole. Tecnicamente però, come detto, la giornata senza auto non è andata come speravamo. I tarantini vogliono una città più pulita, migliore e meno inquinata, senza grandi industrie. Ma non vogliono rinunciare alla propria auto».

Così invece Legambiente commenta la giornata senza auto: «Crediamo sia importante andare oltre le iniziative di sensibilizzazione, che lasciano immutata la quotidianità delle altre 53 settimane, e realizzare gli interventi strutturali necessari per cambiare profondamente la mobilità tarantina. Pedonalità, ciclabilità e trasporto pubblico siano i tre cardini su cui lavorare per migliorare la qualità della vita cittadina incidendo su stili di vita segnati da anni di immobilismo».

Gli ambientalisti fanno notare che «le aree pedonali,sono praticamente sempre le stesse da tempo immemorabile (fatta eccezione per quella in piazza Papa Giovanni XXIII) e si caratterizzano per la loro estrema limitatezza».

Di qui l’invito a rivalutare la pedonalità quale modalità fondamentale della vita urbana e renderla un’esperienza gradevole: «Si cominci ad adottare una reale tolleranza zero verso chi occupa strisce pedonali e scivoli per i disabili o verso chi sosta normalmente in doppia fila, specie in arterie di grande rilevanza (come via Cesare Battisti dove il fenomeno raggiunge proporzioni intollerabili). Si tratta di misure minime, a costo zero, destinate a rendere più semplice la vita di chi si muove a piedi, a partire dalle persone più anziane, o di chi ha difficoltà motorie, ed a ripristinare livelli accettabili di civiltà ed educazione. Ad esse pensiamo debbano accompagnarsi un significativo incremento sia nelle superfici che nelle localizzazioni delle aree pedonali e una seria politica di incremento del verde pubblico».

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