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Lunedì 18 Dicembre 2017 | 07:55

serie b in campo

Bari, adesso
non devi fermarti

Grosso traccia la rotta: «Serve continuità. Voglio un atteggiamento aggressivo» al San Nicola c'è la Ternana

Grosso allenatore del Bari

di DAVIDE LATTANZI

BARI - «Adesso ci serve continuità». La seconda gara interna di fila offre al Bari l’opportunità di salire in quota. Dopo il successo di martedì scorso sulla Cremonese, i biancorossi se la vedranno con la Ternana, compagine ancora indecifrabile dopo il cambio ai vertici societari e la rivoluzione che ha affidato al tecnico debuttante in B, Sandro Pochesci, un gruppo giovane ed alle prime armi in cadetteria. Vietato, tuttavia, sottovalutare gli umbri. Obbligatorio, invece, incamminarsi su un percorso più costante nei risultati. «A mio avviso nelle prestazioni non abbiamo accusato sbalzi significativi», riflette Grosso. «È pur vero che l’idea di gioco studiata è stata applicata in alcuni frangenti con maggior efficacia, in altri meno. Ciò significa che occorre trovare la necessaria intensità anche all’interno della stessa gara. Sarebbe persino superfluo sottolineare l’importanza di inanellare una serie utile: in un campionato così lungo, un rendimento stabile è la prima qualità da trovare. Abbiamo toccato con mano la sofferenza della mancanza da risultato. I tre punti con la Cremonese ci hanno conferito maggiore serenità: è scontato che adesso sia indispensabile proseguire il percorso».

A Grosso non piacciono molto i numeri legati al modulo tattico. Il trainer romano, piuttosto, parla di concetti e di mentalità propositiva. È un dato di fatto, tuttavia, che i galletti, dopo aver lavorato in estate sul 4-3-3 proposto nei primi tre match di campionato (e nei due di Coppa Italia), siano passati da due gare a questa parte alla difesa a tre. «Sicuramente con l’assetto proposto negli ultimi incontri - afferma Grosso - abbiamo trovato maggiore solidità. Tuttavia, vogliamo comunque mettere in pratica i concetti su cui ci alleniamo e quindi essere aggressivi, con un atteggiamento offensivo. Ribadisco: al di là delle formulette, la mia intenzione è mettere ognuno dei ragazzi in condizione di esprimere le sue caratteristiche. Galano può essere meno adatto allo schieramento proposto ultimamente? Il discorso vale anche per lui. Cristian ci è mancato, adesso sta meglio e se dovesse giocare, dovrò fare in modo di esaltarne le doti».

Solitamente chi arriva al San Nicola sposa la prudenza. Pochesci, tuttavia, annuncia di volersi giocare la sfida a viso aperto. «Ritengo che l’incontro con il Venezia - dice Grosso - resti comunque atipico perché i veneti erano davvero abbottonati, al fine di chiuderci ogni spazio. La Ternana ha un gioco più vivace e proverà a proporsi. Ma noi, come sempre, dobbiamo badare alla nostra prestazione, più che agli avversari. La formazione? Alla terza partita in una settimana, devo valutare chi ha recuperato meglio le energie fisiche e mentali».

Di certo mancheranno il lungodegente Sabelli, nonché D’Elia per una distorsione alla caviglia. Se si sceglierà di proseguiresul 3-5-2, è probabile che, davanti a Micai, sia confermata la retroguardia composta da Capradossi, Marrone e Gyomber. Fiamozzi sarebbe il laterale destro, con Improta sulla corsia opposta. A centrocampo, possibile che siano riproposti Tello, Basha e Busellato, ma non va trascurata la candidatura di Salzano e quella di Petriccione che non ha ancora esordito in biancorosso. In attacco, Galano è appena tornato a disposizione, mentre Brienza è acciaccato per una lieve contusione al polpaccio. Sembrerebbero, dunque, favoriti Nenè e Floro Flores, con Cissè principale outsider. Prima convocazione, inoltre, per Libor Kozak che finora aveva svolto una preparazione specifica.

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