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Lunedì 11 Dicembre 2017 | 10:12

La tragedia di Ischitella. donatella raga accusa l'ex suicida e i nonni

La mamma della 15enne uccisa
«Aveva già minacciato mia figlia»
Poi attacca i genitori: dove erano?

La mamma della 15enne uccisa posta un messaggio su Facebook «Senza te non siamo niente»

Il post su Fb di Donatella Rago, madre di Nicolina Pacini

BARI - «Nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta. E' questo uno degli striscioni che campeggiavano stasera nel corso della fiaccolata a Ischitella per ricordare Nicolina Pacini, la 15enne uccisa dall'ex compagno della mamma. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali che avranno luogo sabato, alle 15.30.

Intanto, la mamma della ragazza, in un post ha dato sfogo alle sue emotivi: «Amore senza di te non siamo niente», "ricordati di tua mamma di tuo padre e del tuo fratellino», «torna tra noi, ti prego, ti aspetto». Sono alcuni dei passaggi del post che ha pubblicato su Facebook Donatella Rago, madre di Nicolina.

Rago ha pubblicato il post ieri, in tarda serata, aggiungendo numerose foto in cui Nicolina è ritratta in diverse occasioni: col vestito elegante, mentre si scatta un selfie davanti allo specchio, in posa per sembrare ancora più bella. «Eccoti amore mio - scrive sua madre - così bella, solare, allegra, carattere forte...con questi occhi blu più del sole e del mare.....tu la mia vita, il mio sole il mio tutto....io e te si litigava, io e te ci confidavamo a vicenda, eravamo due sorelle e non madre e figlia. Tutti ci invidiavano amore mio, vita mia, mi manchi tantissimo». «Ora - prosegue la mamma di Nicolina - tu sei un piccolo angelo in mezzo a tanti angeli mah! Qui giù ricordati di tua mamma, di tuo padre e il tuo fratellino, amoreeeeee senza di te siamo niente....tesoro mio ti va di venire (a darci, ndr) un bacio?». «Così - conclude - ci sembra che tu stia ancora qui con noi....nico ci manchi amore mio, torna tra noi, ti prego a mamma, ti aspetto!!!!».

Al post seguono messaggi di condoglianze e vicinanza, ma anche molte critiche alla mamma per «non aver badato a sua figlia» e perché «espone il suo dolore su Facebook». Stessi attacchi che ha ricevuto anche dopo il post pubblicato questa mattinata, con una foto di Nicolina con due ali da angelo: «Il mio angelo per sempre», ha scritto Donatella.

«SAPEVO AVESSE UNA PISTOLA, MIA FIGLIA ERA STATA GIA' MINACCIATA» - «Sapevo che aveva una pistola e l’ho anche detto ai carabinieri quando ho presentato le denunce perché mi minacciava: ho ancora i messaggi conservati sul telefono. Era un violento, sapevo che c'era pericolo per i miei figli», ha poi detto Donatella Rago all''Ansa.

«Nicolina era stata già minacciata ad agosto dell’anno scorso dal mio ex compagno che le ha puntato un coltello alla pancia». Donatella ricorda che non lasciava «mai Nicolina da sola con lui» ma quel giorno «ero a fare un colloquio di lavoro» e "Nicolina volle tornare a casa sua per riprendersi delle foto di lei e di suo fratello. Appena entrò - ricorda Donatella - trovò tutte le foto per terra e si arrabbiò molto: fu allora - conclude - che mia figlia fu minacciata».

«Avevo chiesto ai miei figli di venire con me a Viareggio dove mi sono trasferita per lavoro, per dare loro un futuro migliore - spiega la donna - ma non hanno voluto seguirmi perché qui avevano la scuola e le loro amicizie. Avevano detto che non sarebbe successo nulla». Qualche giorno prima dell’omicidio, Donatella dichiara di aver avvisato i suoi genitori, invitandoli a stare attenti. «Qualcuno - racconta Donatella - mi ha telefonato per dirmi che il 'bastardò (il suo ex compagno, ndr) era stato visto nei dintorni di casa mia», ma "mio padre mi ha detto che era al bar con gli amici». E poi, aggiunge Donatella, «ha chiamato il padre di Nicolina dicendogli di non farmi telefonare più».

«Volevo che i miei figli fossero trasferiti altrove, fuori dal paese. Ma l'assistente sociale mi diceva sempre che non c'era posto più sicuro di casa dei nonni: si è visto com'è andata a finire». La donna riferisce che tempo fa aveva avvertito Nicolina di stare attenta perché il suo ex le aveva telefonato dicendo di averla vista in giro con la zia. «Lasci tua figlia in mano agli altri?», le aveva chiesto. Rago spiega che alla sua richieste di guardarsi le spalle, Nicolina aveva risposto: «'Mamma, ma allora non posso più uscire?'». «Io - conclude Donatella piangendo - l’avevo pregata di non uscire mai da sola».

«Andrò a Foggia e comprerò a mia figlia il vestito più bello che c'è, perché me l'hanno lasciata nuda, non mi hanno fatto neppure trovare i suoi vestiti», ha continuato la mamma di Nicolina. Rago, tra le lacrime, punta il dito contro i nonni della piccola, i suoi genitori, ai quali era stata affidata e con i quali i rapporti si erano deteriorati. Li accusa, tra l’altro, di non aver fatto vedere neppure al papà di Nicolina, ieri a Ischitella, l’altro figlio più piccolo, pure lui affidato ai nonni. «Sapevano saremmo arrivati e se ne sono andati - dice Rago - con l’unico figlio che gli rimane».

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