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Lunedì 20 Novembre 2017 | 22:23

musica

Auditorium Nino Rota
riapre a Bari dopo 26 anni

Era stato chiuso nel 1991 e sono stati spesi 7 milioni di euro (stanziati da Regione Puglia, Provincia e Ministero) per adeguare la sala alle norme di sicurezza e i lavori iniziarono nel 2009

auditorium bari

BARI - «Finalmente dopo 26 anni domani sera si riapre l’Auditorium annesso al Conservatorio e vedendo i bambini che entravano nel Petruzzelli per vedere l’Aida, riflettevo sul fatto che ben tre generazioni di spettatori sono state private di una sala da concerti»: lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, nell’incontro che si è tenuto con i giornalisti per presentare il concerto in programma per la riapertura al pubblico, dopo 26 anni, dell’Auditorium Nino Rota. La struttura avrà due sale da 719 e 136 posti e sarà gestita dal Conservatorio Piccinni per la formazione e la produzione di iniziative culturali.
L’auditorium era stato chiuso nel 1991 e sono stati spesi 7 milioni di euro (stanziati da Regione Puglia, Provincia e Ministero) per adeguare la sala alle norme di sicurezza e i lavori iniziarono nel 2009. Il concerto di domani sarà dedicato a Nino Rota ed eseguito, alla presenza della ballerina Carla Fracci, madrina della serata, dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio diretta dal maestro Giovanni Pelliccia.

Nel ricordare le difficoltà burocratiche che insieme con la presidente del Conservatorio, Marida Dentamaro, hanno incontrato e superato negli ultimi due anni, Decaro ha voluto ricordare anche gli altri cantieri culturali aperti in città: il Castello Svevo, il Teatro Piccinni, il Teatro Margherita, l’ex Mercato del pesce e il Museo Archeologico. L’auditorium - come ha sottolineato Dentamaro - «è annesso al Conservatorio e come tale è un bene demaniale, e può ospitare solo concerti e non altri generi di spettacoli». «La chiusura dell’Auditorium - ha evidenziato il direttore, Gianpaolo Schiavo - ha impedito a diverse generazioni di studenti di talento di formarsi professionalmente. E’ chiaro che essendo una sala annessa ad un istituto scolastico non potrà essere data in gestione, ma sarà gestita direttamente dal Conservatorio e a breve renderemo noto un calendario con l’attività concertistica degli allievi».
Decaro ha anche annunciato che sarà stilata una convenzione per stabilire le modalità con cui l’orchestra della città metropolitana potrà usare la sala.

Madrina Carla Fracci, che interpretò la suite della Strada, l’auditorium Nino Rota si riaprirà domani a Bari dopo 26 anni con un concerto di musiche di Nino Rota (Rappresentazione d’Adamo ed Eva musica per il balletto su soggetto di Aurel Milloss e la suite del balletto La strada) eseguito dall’Orchestra del Conservatorio diretta dal maestro Giovanni Pelliccia. La serata è dedicata a Nino Rota perché si deve alla sua caparbietà la nascita a Bari dell’Auditorium.
Il Conservatorio Piccinni nasce alla fine degli anni 50 del secolo scorso quando il Liceo musicale si trasferisce da un appartamento in città nella villa Bucciero-Lindemann e viene intitolato al compositore barese Niccolò Piccinni. Il primo direttore fu Nino Rota e si deve a lui la nascita dell’Auditorium, commissionato nel 1959, la sala a pianta esagonale, viene inaugurata nel 1981 (due anni dopo la morte di Rota) quando il Conservatorio era guidato da Vitantonio Barbanente. Anche in quella occasione per il concerto inaugurale furono eseguire musiche di Rota. Dopo 10 anni fu chiuso per lavori di adeguamento e dopo 26 anni e complicazioni burocratiche si è arrivati alla nuova inaugurazione di domani.

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