Giovedì 19 Luglio 2018 | 08:07

serie d Taranto liquida Cozza la panchina a Cazzarò

una crisi lampo Il ds Volume: «Non riusciva più a trarre il meglio dai calciatori»

di LEO SPALLUTO

TARANTO - Idillio finito, esonero immediato. Francesco Cozza, da ieri sera, non è più l’allenatore del Taranto. Al suo posto arriva Michele Cazzarò, 44 anni, tarantino doc, per la terza volta sulla panchina rossoblù dopo i secondi posti conquistati nelle stagioni 2014/15 e 2015/16. Quasi una «riserva della Repubblica», chiamata in causa ancora una volta per sbrogliare una matassa difficile.

L’addio a Cozza, domenica sera, sembrava lontano. Il confronto a caldo tra dirigenza e staff tecnico, avvenuto nella segreteria dello «Iacovone» al termine del match perso con la Sarnese, si era concluso con una richiesta precisa avanzata all’allenatore calabrese: svolta immediata ed impegno maggiore per risolvere i problemi della squadra.

Nella mattinata di ieri, però, la situazione è precipitata. I vertici del Taranto si sono resi conto dei malumori, consolidati e non recuperabili, scoppiati all’interno dello spogliatoio. Il rapporto di fiducia tra allenatore e calciatori era ormai consunto. Alcuni atleti si sarebbero sentiti deresponsabilizzati, quasi abbandonati a se stessi. Il presidente Elisabetta Zelatore, il socio di maggioranza Tonio Bongiovanni e il direttore sportivo Luigi Volume hanno deciso, così, di intervenire con fermezza e tempestività, licenziando il tecnico di Cariati. Una svolta ritenuta necessaria per recuperare il terreno già perduto (-6 da Potenza e Altamura in appena tre partite).

«Mi assumo totalmente la responsabilità dell’esonero – dichiara il ds Volume alla Gazzetta - . Sono stato io a scegliere mister Cozza: è una persona squisita dal punto di vista umano ma non riusciva più a trarre il meglio dai calciatori. Il cambio immediato è divenuto necessario: il primo posto è un obiettivo pienamente alla nostra portata. Siamo appena all’inizio, il campionato è ancora lungo». Lo scollamento tecnico-squadra ha segnato il destino di Cozza. «La svolta – prosegue Volume – non era rinviabile, il malumore dei giocatori era evidente, mancavano le giuste direttive. Non potevamo cambiare una squadra intera: credo molto in questo gruppo. In questi casi è ovvio cambiare guida tecnica: il calcio è così, è fatto di equilibri. Abbiamo voluto dare un segnale».

Il direttore sportivo rossoblù non ha esitazioni. «Michele Cazzarò – spiega – è l’uomo giusto. Garantisce semplicità, conoscenza del territorio e sa gestire al meglio lo spogliatoio. Cozza non riusciva a cogliere i problemi dei giocatori e dell’ambiente. Cazzarò, invece, conosce alla perfezione la nostra realtà e quanto sta accadendo: sa che non viviamo un momento felice con parte della tifoseria, garantisce forza, armonia e umiltà». Il nuovo coach ha accolto con entusiasmo la chiamata: «È un tarantino, - sottolinea Volume – nei suoi occhi ho visto la rabbia di chi vuole riprendere il discorso dopo aver conquistato due secondi posti in D. Sono convinto che potrà far bene già domenica a Cerignola. I giocatori? Per ora non ci hanno dato ragione: adesso hanno l’occasione per riscattarsi».

Cazzarò dirigerà oggi il primo allenamento e si avvarrà, come “secondo”, di Enzo Murianni. I collaboratori di Cozza dovrebbero seguire le sorti del tecnico esonerato. Il nuovo mister, probabilmente, sarà presentato giovedì.

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