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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:59

area industriale di bari

Le minicar della ex Om
nell'orbita del gruppo Fca

«Om» si prepara a produrre auto di media dimensione

GIANLUIGI DE VITO

BARI - Dopo la tempesta di luglio, la schiarita di metà ottobre. Società torinesi nell’orbita Fca e anche un nuovo fondo di investimenti sono pronti a scommetteree sul «progetto Ambra» di «Tua Inndustries», progetto che prevede la produzione di minicar elettriche nell’ex azienda Om Carrelli. E l’ufficialità dell’operazione potrebbe avvenire già nel vertice del 15 ottobre convocato dal capo della task force occupazione della Regione Puglia, Leo Caroli, proprio per fare il punto sul processo di reindustrializzazione che ha assunto contorni poco chiari con l’iscrizione ad agosto di «Tua Industries» nell’elenco delle imprese in liquidazione.

Dopo l’omologa del brevetto e la presentazione alla Fiera del Levante di un prototipo della minicar, negli ambienti dell’automotive si fa insistente la voce secondo la quale la messa in liquidazione di «Tua industries» è una manovra pilotata per fare posto a nuovi investitori. Per giunta, con un «dna» diverso. Ci sarebbe una parte finanziaria e cioè un Fondo di investimenti, e una parte industriale, cioè società sattelliti di grosse case automomobilistiche, compresa Fca: tutte e due le parti sono pronte a fare la loro in supplenza o forse al fianco del fondo americano Lcv che dal maggio del 2015 detiene il 100% di «Tua Autoworks», socio unico di «Tua Industries», azienda che si è caricata dei 191 lavoratori ex Om e che ora ha in mano il capannone industriale di viale delle Ortensie 33 nella zona industriale di Bari-Modugno.

Per ora le bocce sono ferme. Ma il liquidatore nominato è il vercellese Enzo Pacella, 72 anni, uno dei manager più conosciuti nel settore dell’automotive: è stato presidente del consiglio d’amministrazione di Italdesign Giugiaro. Sarebbe proprio Pacella il traghettatore di «Tua Industries». Anche perché l’ anteprima del prototipo alla Fiera del Levante, sembra aver allargato la rete commerciale. Una rete - ed è questa l’altra novità importante che si sussurra - costituita da Poste, Enel, ma anche Fca, che potrebbe essere interessata al quadriciclo elettrico per poi svilupparlo nel mercato delle piccola utilitarie che guarda alla mobilità urbana condizionata dalle zero emissioni. Insomma, brevetto e prototipo avrebbero indotto da una parte Lcv a vendere con profitto «Tua Autoworks», e dall’altra, avrebbero attirato partner industriali e soci di finanza decisi a far decollare una produzione che a regime potrebbe planare su un mercato in espansione.

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