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Giovedì 23 Novembre 2017 | 16:03

a marina serra a tricase

Raid di vandali sacrileghi
nel Santuario della Madonna

Distrutti statue e altare. Il vescovo Angiuli: «Speriamo che sia fatta luce»

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MARINA SERRA (TRICASE) - Vandali sacrileghi profanano il santuario della Madonna della Serra ed esplode l’indignazione di fedeli e autorità religiose. L’episodio ai danni dell’antico luogo di culto, che si trova accanto alla litoranea tra Tricase Porto e Torre Nasparo di Tiggiano, è stato registrato nel primo pomeriggio di ieri. A segnalare movimenti sospetti è stata una ragazza di passaggio che ha allertato i gestori di un vicino bar che a loro volta hanno contattato le forze dell’ordine.

Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tricase, diretta dal capitano Alessandro Riglietti, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli e il parroco di Tricase don Flavio Ferraro insieme ad alcuni collaboratori, che non hanno potuto far altro che iniziare una conta dei danni prima di presentare una denuncia a carico di ignoti.

Gli autori dell’atto deplorevole hanno gettato per terra l’altare maggiore in pietra leccese mandandolo in frantumi insieme alla lastra di protezione in vetro. Allo stesso modo hanno scaraventato sul pavimento una statua in cartapesta della Madonna Assunta, risalente agli inizi del ‘900, distruggendo completamente la testa della Vergine, i putti e gli angioletti, scagliando infine sulle masserizie accumulate sia il crocifisso in metallo dell’altare, che è risultato spezzato, sia i vasi con i fiori.

Nessun furto di ostie consacrate visto che erano state portate nella chiesa matrice di Tricase pochi giorni fa al termine delle celebrazioni estive nel santuario, mentre ulteriori danni sono stati notati sulla facciata dell’edificio religioso, dove è stata graffita una croce forse utilizzando una pietra oppure con un frammento di vetro.

I militari hanno avviato immediatamente le indagini per risalire agli autori e sotto esame sono finite anche alcune gocce di sangue rinvenute sul bordo dell’altare. Resta da capire se quest’episodio sia collegato a un altro segnalato qualche settimana fa quando sul pavimento del piazzale esterno furono rinvenute scritte blasfeme che il parroco fece subito cancellare.

«Da parte mia e dell’intera comunità diocesana - ha commentato il vescovo Angiuli - esprimo vicinanza alla comunità tricasina per quanto successo, sperando che sia fatta luce quanto prima e che simili episodi non si ripetano». Alla notizia dell’atto vandalico, circolata in un battibaleno, molti fedeli sono accorsi al santuario indignandosi per l’accaduto.

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