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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:46

scambio di accuse

Sindaco di Giovinazzo
«Contro il dirigente
non c'è stato mobbing»

comune di giovinazzo

BARI - «Non vi è stato alcun demansionamento né riduzione di stipendio o altre azioni mobbizzanti» nei confronti dell’architetto Vincenzo Turturro, «bensì una razionale riorganizzazione degli uffici e rotazione dei dirigenti come previsto per legge». Lo precisa in una nota l'avvocato Mariano Fiore, difensore del sindaco di Giovinazzo Tommaso Depalma, indagato insieme con alcuni assessori ed ex assessori in una inchiesta della Procura di Bari per diffamazione, violenza privata e abuso d’ufficio ai danni di Turturro, ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale.
Nella nota si precisa che lo stesso architetto «aveva dichiarato la propria incompatibilità ad occuparsi di urbanistica, in quanto sottoposto a processo penale e poi condannato» nell’ambito della vicenda giudiziaria relativa alla presunta lottizzazione abusiva in nella zona artigianale di Giovinazzo. Dopo la condanna, l’architetto è stato poi sottoposto a procedimento disciplinare dal quale, continua la nota, «sono emerse numerose altre attività e procedure, svolte in precedenza da Turturroo, rivelatesi illegittime».

Sulla vicenda relativa alla discarica, che secondo la denuncia di Turturro sarebbe all’origine delle condotte di sindaco e assessori nei suoi confronti, la nota precisa infine che «Turturro non si è mai opposto all’ampliamento della discarica di Giovinazzo avendo avallato ben due ordinanze e altri atti amministrativi» regionali.
Gli indagati si dichiarano infine «sereni e disponibili a collaborare con la Procura», sottolineando «di confidare nel lavoro dei magistrati, certi che sapranno fare luce e chiarezza sull'inchiesta facendo emergere la verità».

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