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Venerdì 24 Novembre 2017 | 03:11

l'attesa

Mattarella a Taranto, andrà
in due scuole del Paolo VI

presidente Mattarella

TARANTO - Gli studenti hanno frequentato la scuola anche in piena estate, con una temperatura di oltre 40 gradi, per provare canti e coreografie. C'è grande attesa a Taranto per l’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lunedì prossimo, alle ore 11, la cerimonia «Tutti a scuola 2017» si svolgerà all’interno del plesso Falcone dell’istituto comprensivo Pirandello, teatro di una decina di raid vandalici negli ultimi mesi. L’ultimo dei quali la notte del 22 aprile scorso, quando un 15enne e un 19enne, successivamente identificati dalle forze dell’ordine, devastarono l’istituto centrale. Due scuole che si trovano nel rione Paolo VI, considerato un po' il quartiere satellite dell’Ilva, in cui risiede l’ultima generazione operaia.
Periferia degradata dove ci sono ampie sacche di illegalità, che ha bisogno di sentire forte la presenza dello Stato e mancano centri di aggregazione. Sia le scuole che l’intero quartiere sono stati interessati da opere di «maquillage», ma il quartiere aspira ad un progetto di rinascita complessivo.

«L'inaugurazione qui dell’anno scolastico da parte del presidente della Repubblica - ha commentato la dirigente scolastica Antonia Caforio - è un evento importante. Per noi è un segnale di attenzione che non finirà il 18 settembre e che ci darà la forza di continuare. E’ stato bello sentire che c'è qualcuno che, quando meno te l’aspetti, ti è vicino». Alla cerimonia, che sarà trasmessa in diretta su Rai Uno, parteciperanno il ministro dell’Istruzione e della ricerca, Valeria Fedeli, e una rappresentanza di studenti di scuole provenienti da tutta Italia.

Dopo l’ennesimo raid vandalico, le famiglie del quartiere Paolo VI organizzarono una marcia a difesa della scuola quale presidio di legalità e libertà. Il segnale profondo di una voglia di riscatto sociale e morale. I due vandali, identificati grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza (il più piccolo sfoggiava giacca con le toppe e cravatta), rovesciarono i vasi delle piante poste ad ornamento, scaricarono gli estintori portatili, utilizzati poi per infrangere e distruggere circa 20 vetrate, srotolarono le lance antincendio e aprirono i rubinetti causando l’allagamento dei pavimenti e la caduta dei controsoffitti in cartongesso di diverse aule. Infine, cercarono di appiccare il fuoco al contenuto degli armadi e distrussero l’impianto audio dell’aula conferenze.

«Ed ora non lasciateci soli» disse la dirigente scolastica dopo il corteo per le vie del quartiere. Un appello subito raccolto dal presidente Mattarella, che lunedì si farà portatore di un messaggio forte sul valore e sulla cultura della legalità. Per il neo sindaco di Taranto Rinaldo Melucci la scelta del capo dello Stato di Taranto di inaugurare l’anno scolastico nella città dei due mari «è un onore e un’emozione immensa. Un regalo per una città e per un amministratore che è davvero difficile descrivere. Taranto - chiosa il primo cittadino - ha bisogno di azioni, di atti, di strutture, di opere concrete, certo; ma anche di gesti simbolici che regalino una carezza a una comunità che troppo spesso è stata trascurata, lasciata sola, schiaffeggiata». (di Giacomo Rizzo, ANSA) 

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