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Martedì 26 Settembre 2017 | 18:23

nucleare

Inquinanti fuori dall'Itrec
la Regione convoca la Sogin

Trovato triclorometano in un pozzetto esterno. Il sindaco di Rotondella, Agresti: non sono preoccupato

Inquinanti fuori dall'Itrecla Regione convoca la Sogin

di Filippo Mele

La Regione scende in campo per affrontare il problema dell’inquinamento da tricloroetilene, da cromo esavalente e da altre sostanze nell’area Enea-Sogin della Trisaia. Inquinamento, però, che, secondo un report dell’Arpab dell’1 settembre scorso, a differenza di quanto denunciato dalla stessa Sogin il 4 giugno 2015, è stato rinvenuto anche in un pozzetto esterno al sito per il triclorometano ed in concentrazione più che doppia della soglia di contaminazione nel pozzetto al confine dell’area, sia pure interno ad essa, per il cromo esavalente. Situazione quest’ultima che ha destato preoccupazioni per la possibile «migrazione» dell’elemento chimico nell’ambiente al di fuori di quello interessato dall’Ente di ricerca e dall’impianto atomico dismesso. Il cromo esavalente, infatti, è uno dei più importanti e pericolosi inquinanti ambientali perché tossico, mutageno e cancerogeno. Il tricloroetilene, invece, è stato inserito dall’Airc (Agenzia internazionale della ricerca sul cancro) come cancerogeno per gli animali e potenzialmente per l’uomo. Sospetto cancerogeno per l’uomo è anche il triclorometano. Così, è stato l’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pietrantuono, ad annunciare una riunione tecnica sul caso per martedì prossimo, alle 10, nella sede del suo Dipartimento.

Il sindaco di Rotondella, Vito Agresti, da parte sua, però, ha dichiarato di non essere preoccupato dalla situazione. «Martedì – ha detto Pietrantuono – affronteremo, in un incontro tecnico con Arpab, Sogin, Enea, Provincia di Matera, Asm, Comune di Rotondella, tre temi: la messa in sicurezza il più presto possibile; l’accertamento delle cause e del responsabile dell’inquinamento; la definizione di una tempistica stretta della chiusura del Piano di caratterizzazione (analisi e studio del sito) per far partire la bonifica».

L’esponente della Giunta Pittella non ha nascosto una certa incredulità per uno studio ancora in corso dopo che l’inquinamento di alcuni dei 10 pozzi della rete di monitoraggio delle acque superficiali all’interno delle aree Itrec ed Enea con concentrazioni di trielina, cromo esavalente, ferro ed idrocarburi totali, superiori ai limiti soglia, fu denunciato ben 2 anni fa: «La caratterizzazione a che punto è? Possibile che c’è voluto tanto tempo per capire chi è responsabile dell’inquinamento? Ma il procedimento, per legge, è in mano al Comune. La Regione non può convocare una conferenza di servizio in merito». Ed ecco il sindaco Agresti a cui abbiamo chiesto se fosse preoccupato dalle notizie di emergenza ambientale diffuse, in primis, dal Consigliere regionale del M5s, Gianni Perrino. «Non sono preoccupato – è stata la risposta - perchè quel materiale è li minimo da sette anni. Nè sono state mai fatte analisi simili in passato. E non è una questione riconducibile alla messa in sicurezza che sta effettuando Sogin. Chiederò, ovviamente, che tutte le misure indicate dai tecnici per la bonifica vadano attuate al più presto».

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