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Martedì 26 Settembre 2017 | 07:47

Intervista all'ad per l’italia della Philip Morris

«Come sarà il futuro?
Sempre più senza fumo»

«Come sarà il futuro?  Sempre più senza fumo»

Eugenio Sidoli, ad e presidente di Philip Morris Italia

di Livio Costarella

BARI - Il futuro? Sarà sempre più senza fumo. Non è solo una speranza dell’Organizzazione mondiale della sanità, ma la visione e l’obiettivo di una multinazionale del tabacco come Philip Morris, che in Italia è leader di mercato con una quota del 51%.

Proprio così, avete capito bene: «smoke-free» è il mantra del nuovo millennio di Philip Morris International, il concetto attorno al quale si sviluppa la sua principale trasformazione aziendale. A confermarlo è Eugenio Sidoli, amministratore delegato e presidente di Philip Morris Italia, che oggi sarà a Bari per l’inaugurazione della nuova boutique IQOS (in via Sparano 142), il primo prodotto «smoke-free» della multinazionale americana. Se il mese di settembre, insomma, è per tradizione un crocevia di nuovi inizi e sfide all’orizzonte, non vi sorprenda che l’invito a cambiare abitudini, in termini di fumo, arrivi dal primo produttore di sigarette al mondo. Tutto parte proprio da IQOS: non più fumo, cenere e odore persistente, ma un dispositivo elettronico - ultimo ritrovato della tecnologia di Philip Morris International, un cilindretto che costa 70 euro - che scalda e non brucia appositi stick di tabacco (venduti normalmente in tabaccheria, un pacchetto da 20 costa 5 euro), eliminando il processo di combustione caratteristico delle sigarette. In Boutique, IQOS potrà anche essere liberamente provato per 15 giorni, con la formula del soddisfatti o rimborsati. A spiegare come si potrà arrivare a «un futuro senza fumo» è lo stesso Sidoli, reggiano, classe 1964, dal 2010 presidente e ad di Philip Morris Italia.

«Il gruppo ha investito ingenti risorse, negli ultimi 15 anni, per sviluppare prodotti alternativi alle sigarette, in grado di ridurre il rischio per i consumatori di incorrere in patologie fumo correlate; e con un gusto e un’esperienza sensoriale tali, inoltre, da attrarre i fumatori offrendo loro una vera e propria “conversione”, che li convinca ad abbandonare la sigaretta tradizionale. Il primo prototipo IQOS è fortemente improntato ai nuovi e principali ritrovati della modernità: si ispira alla cucina a bassa temperatura, all’induzione piuttosto che alla combustione».

Ci spieghi come funziona IQOS.

«IQOS si basa sulla tecnologia “HeatControl”: il tabacco, contenuto in uno stick appositamente progettato, viene scaldato, e non bruciato, ad una temperatura costante e controllata, inferiore alla soglia di combustione, riducendo di circa il 90% la formazione delle sostanze nocive, o potenzialmente tali. Un prodotto certamente diverso rispetto alla comune sigaretta elettronica, in cui non c’è tabacco, ma un liquido sintetico con dentro la nicotina. IQOS utilizza invece tabacco di alta qualità, compresso e non trinciato come nelle sigarette tradizionali».

Qualcuno ha pensato che sia un tentativo in extremis di invertire il crollo del mercato globale del tabacco.

«L’industria del tabacco è tutt’altro che in crisi. In Italia ci sono ancora oltre 11 milioni di fumatori, pari al 22% della popolazione. Solo in Puglia quasi 800mila. Smettere di fumare rimane senza dubbio la scelta migliore che un fumatore può fare: ma i fatti e i dati dimostrano che non tutti ci riescono o hanno veramente intenzione di farlo. Offrire una valida alternativa ai fumatori con l’obiettivo ultimo di sostituire completamente le sigarette tradizionali con prodotti senza fumo è una rivoluzione volontaria, nonché la principale scommessa del gruppo Philip Morris International».

Come stanno reagendo i fumatori rispetto ad IQOS?

«Molto bene. Nei Paesi dove è commercializzato IQOS (27 a oggi, 30-35 entro la fine del 2017) si stima che oltre tre milioni di persone hanno abbandonato le sigarette, per sostituirle con IQOS. Un dato veramente significativo, soprattutto perché in costante crescita».

Perché avete scelto Bari per aprire un’altra boutique ufficiale?

«Dopo la Sicilia, la Puglia rappresenta per noi la principale scommessa del Sud Italia. Grazie al solo passaparola quasi 6mila fumatori hanno già apprezzato IQOS. Non a caso lo facciamo in settembre, il mese di rinascita, grazie anche alla presenza della Fiera del Levante, dove cultura, economia, arte, tradizione e innovazione sono i temi portanti che IQOS condivide e su cui fonda la propria filosofia».

Che luogo rappresenterà la boutique?

«Nell’IQOS Boutique i fumatori adulti avranno la possibilità di conoscere e provare il nostro dispositivo, facendolo con calma e potendo soddisfare tutte le loro curiosità. Sono ambienti che offrono la sintesi dell’aspirazione verso una migliore qualità della vita, tramite la profonda ricerca su design, innovazione tecnologica e sostenibilità».

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