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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:57

A Castellana Grotte

Parentopoli nella sanità
Procura apre un'inchiesta
«salta» il vertice dell'Irccs

Un concorso per dirigente - vinto dal nipote del segretario regionale del Pd - «sistema» una serie di poltrone di amici e pochi intimi: la graduatoria è quasi esaurita

Parentopoli nella sanitàProcura apre un'inchiesta«salta» il vertice dell'Irccs

MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI - Un vecchio concorso da dirigente amministrativo nella sanità sta avvelenando la politica pugliese alla vigilia delle nomine dei direttori generali delle Asl. L’esposto presentato alla Procura di Trani da un sindacalista ha evidenziato una serie di coincidenze: la graduatoria pubblicata a febbraio dall’Irccs di Castellana per un posto di dirigente del patrimonio vede come vincitore il nipote di Marco Lacarra e come prima degli idonei la moglie dell’attuale dg della Asl Brindisi, Giuseppe Pasqualone. Gli idonei sono in tutto 15, e in poco meno di sei mesi ne sono già stati chiamati 12.

E così la scorsa settimana i militari del Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Bari si sono presentati al «De Bellis» di Castellana per acquisire i documenti. L’obiettivo è verificare le procedure (non ci sono indagati), ma intanto anche la Regione vuol capire se ci siano state irregolarità. Perché l’altro tema è l’utilizzo della graduatorie. Le Asl possono scambiarsele (avviene spesso - soprattutto per il personale medico), ma con la massima discrezionalità: Asl Bat, Foggia, Aress e Policlinico di Bari (che ha assunto così 6 dirigenti amministrativi) hanno utilizzato la graduatoria del piccolo «De Bellis», mentre nello stesso periodo la Asl Bari ha attinto a quella della Asl di Matera, e la Asl di Brindisi ne ha una propria ancora vigente.

Va anche detto che le domande di partecipazione a Castellana sono state 41, mentre concorsi simili nelle Asl grandi attraggono centinaia (se non migliaia) di concorrenti: insomma, pur essendo per un solo posto, il concorso di Castellana (che era stato bandito nel lontano 2014) sta per esaurire la graduatoria.

Il presidente della commissione di concorso era Tommaso Stallone, all’epoca direttore amministrativo e oggi commissario straordinario del «De Bellis», un manager che è stato rimosso dalla giunta regionale (al suo posto andrà la dg dell'Asl Lecce, Silvana Melli. In commissione c’era anche un dirigente amministrativo della Asl Bat, Maurizio De Nuccio: la stessa Asl - fa notare l’esposto - dove già lavorava come funzionario l’avvocato Daniela Prudente, moglie del dg Pasqualone, nonché la prima Asl in ordine di tempo (marzo 2017) a sfruttare la graduatoria di Castellana.

Pasqualone, che in questi anni ha ben figurato tanto da essere in predicato per passare proprio alla Bat, respinge ogni insinuazione. «Mia moglie - dice - è dipendente della pubblica amministrazione da 25 anni, lavorava nella sanità da prima che ci arrivassi io, ha sempre partecipato a tutti i concorsi indetti in Puglia. E ogni volta c’è stato un esposto e sono arrivati i carabinieri. Non la farei mai partecipare in una azienda che dirigo io, ma per il resto non posso mortificarla e impedirle di fare un concorso. Ben venga la verifica dei documenti».

Se ora fosse effettivamente designato alla Bat (perché Ottavio Narracci sembra destinato alla Asl di Lecce), Pasqualone si ritroverebbe in azienda la moglie come dirigente degli affari generali. «Non è bello - commenta - avere un parente come sottoposto, anche se negli ospedali accade sempre. Di certo mia moglie non farebbe mai carriera».

Il vincitore del concorso di Castellana si chiama invece Fabio Scattarella. Anche lui avvocato, era funzionario presso l’Arpa Puglia e in precedenza aveva un impiego a termine presso il Comune di Bari. Suo zio, il segretario pugliese del Pd (e consigliere regionale) Marco Lacarra, allarga le braccia: «Parliamo - dice - di una persona di grande preparazione, che ha fatto pratica legale con me. Ha sempre primeggiato e non può rinunciare a opportunità lavorative per via dello zio. Non ha bisogno di me per vincere un concorso né potevo chiedergli di non partecipare, ma sapevo che questa storia sarebbe stata strumentalizzata».

Anche in Regione, come detto, vogliono vederci chiaro. Per le nomine dei direttori generali si attende l’ok all’albo degli idonei, che non dovrebbe essere portato in Giunta oggi. È molto probabile che se ne riparli la prossima settimana.

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