Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 15:01

Il ministero assegna 2 mln in più

Il Politecnico di Bari
il secondo per crescita

il magnifico Rettore Di Sciascio

Il Politecnico di Bari è il secondo ateneo in Italia, tra tutte le sedi accademiche premiate dal ministero con un aumento della quota di finanziamento assegnato quest’anno rispetto al 2016. E’ quanto risulta dalla tabella allegata al decreto di assegnazione del FFO (fondo di funzionamento ordinario) per il 2017, pubblicato dal ministero per l’Università e la
Ricerca. In percentuale, il Politecnico di Bari, la cui quota di finanziamento “pesa” per lo 0.61% sul FFO complessivo, guadagna un 3.16% rispetto alla precedente assegnazione, pari a circa 2 milioni di euro, portando il proprio budget a 39.9 milioni di euro. Un miglioramento percentuale praticamente pari a quello di Catanzaro, che a livello nazionale
segna il maggior aumento, pari a 3.17%.

«È un riconoscimento al lavoro e alle scelte strategiche che abbiamo effettuato, per rendere sempre più attrattivo il Politecnico e sempre più competitivi i nostri laureati» ha commentato il rettore, Eugenio Di Sciascio, intervenendo stamattina in Fiera del Levante alla presentazione del nuovo corso di laurea magistrale in “Industrial Design”, una novità di quest’anno accademico, richiesto dalle aziende del settore e interamente in lingua inglese. Nel meccanismo di riparto del FFO, infatti, una buona parte ormai dipende da meccanismi premiali: una componente della quota FFO è legata alle performance degli
atenei, sulla base di parametri che riguardano la didattica, la ricerca, l’internazionalizzazione e altri. Fra le novità che hanno inciso sulla distribuzione del fondo di quest’anno c’è, per esempio, l’aggiornamento dei dati sulla qualità del reclutamento dei
docenti, su cui Politecnico ha ottenuto ottimi risultati.

«Noi non facciamo nuovi corsi di laurea - ha sottolineato Di Sciascio – se non sono
assolutamente utili per i nostri studenti, in termini di prospettive di lavoro e per le nostre aziende, in termini di innovazione e, quindi, di competitività. Il Politecnico di Bari – ha ribadito il rettore – non fa corsi che siano utili ai formatori, più che ai formandi».

Parole di elogio dal professor Domenico Laforgia, direttore del dipartimento regionale per lo
Sviluppo economico ed ex rettore dell’Università del Salento, presente in Fiera alla
presentazione del nuovo corso di laurea: «Il governo regionale punta molto su questo
corso di laurea. Le aziende – ha aggiunto Laforgia – hanno bisogno di giovani creativi dai
profili di alto livello, perché i nostri marchi abbiano un riconoscimento a livello
internazionale». Un plauso anche dal presidente della Camera di Commercio di Bari,
Sandro Ambrosi, anche lui intervenuto in Fiera, che ha dichiarato: «Non a caso stiamo
cercando di incrementare i rapporti con il Politecnico, per mettere a sistema i risultati della
ricerca scientifica e aiutare così le nostre imprese a fare innovazione. Con il Politecnico
condividiamo l’interesse comune allo sviluppo del territorio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione