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Martedì 24 Ottobre 2017 | 13:33

a risparmio energetico

Edifici pubblici e privati
220 milioni di incentivi

lotta agli sprechi in puglia

Edifici pubblici e privati 220 milioni di incentivi

di Giuseppe Armenise

Si chiama efficientamento energetico e funziona come «adattatore» in basso della spesa energetica. Elettrodomestici e interi appartamenti «intelligenti», con infissi a prova di spiffero sono entrati nella quotidianità dell’era in cui il risparmio o l’ottimizzazione dell’uso dell’energia elettrica è una necessità. È questa la nuova sfida per la Puglia che da sempre si è segnalata in produzione energetica da fonti rinnovabili. E ora si scopre che il primato permane anche in merito all’altra faccia della moneta del risparmio energetico, quella appunto dell’efficientamento. Ma non basta. E così ecco un nuovo, cospicuo capitolo di fondi a disposizione, circa 220 milioni, da dividere tra interventi sugli edifici pubblici e progetti dei privati.

A illustrare come si intende procedere attraverso bandi - alcuni in partenza tra alcuni giorni, altri in scadenza - gli assessori allo Sviluppo economico Michele Mazzarano e al Bilancio Raffaele Piemontese. Il primo bando (a sportello, a partire dal 19 settembre 2017) è per l'efficientamento energetico delle Piccole medie imprese, una nuova misura per complessivi 60 milioni di euro che consentirà alle micro, piccole e medie imprese pugliesi di ottenere aiuti per l'adeguamento dei propri stabilimenti, dei propri impianti e dei propri processi, aumentandone la competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

L'altra misura attiva promossa dalla Regione riguarda l'efficientamento Energetico edifici Pubblici. Con questo avviso, in scadenza il 21 settembre e finanziato con 157 milioni 891.208 euro, la Regione Puglia fornisce contributi finanziari, per circa 160 milioni complessivi, alle Pubbliche amministrazioni che intendono beneficiare di finanziamenti comunitari al fine di realizzare iniziative volte all'efficientamento energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

«L'efficientamento energetico crea occupazione- ha detto l'assessore allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano - gli interventi necessari per l'adeguamento degli edifici sono, di norma, attività ad impiego intensivo di manodopera specializzata. Gli investimenti creano la domanda di competenze specializzate e sviluppano know-how per l'attuazione di nuove tecnologie. Per noi lo sviluppo migliore è quello sostenibile: enti pubblici e imprese con questi strumenti tutelano l'ambiente e producono lavoro e sviluppo».

Per l'assessore al Bilancio Raffaele Piemontese: «la Regione Puglia, da anni, è leader in Europa per l'attenzione che dedica alle politiche sul territorio che rappresentano il fulcro strategico del lavoro dell'assessorato allo sviluppo economico e che spingono verso l'efficientamento energetico mentre l'assessorato al Bilancio negli ultimi anni ha lavorato a un piano per la gestione green dei beni regionali, elaborando un sistema di buone prassi. Buone pratiche che si diffondono ma che sono lontane dal diventare generali».

«Il nostro bando, in scadenza il 21 ottobre – ha continuato Piemontese - è finanziato con 157 milioni 891.208 euro. Ad un rapido confronto, i due più importanti bandi dopo il nostro sono quello della Sardegna con 44 milioni e 159.500 euro e quello del bando del Piemonte con 30 milioni di euro. La Toscana ha investito appena 8 milioni di euro. A paragone di soli quattro anni fa, il complesso degli uffici regionali emette il 47% in meno di Co2, di anidride carbonica. Un risultato che migliora di molto l'obiettivo del 30% che ci eravamo posti. Ci siamo riusciti attraverso investimenti complessivi per impianti geotermici, solar cooling (una tecnologia per cui dai pannelli solari produciamo il freddo dell'aria condizionata), un impianto fotovoltaico nella grande sede di via Gentile, un impianto di climatizzazione a pompe di calore geotermiche a servizio della sede della Presidenza della Giunta Regionale su Lungomare Nazario Sauro».

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Commenti all'articolo

  • Michele Paradiso

    14 Settembre 2017 - 14:02

    Chiedo scusa ma non si può chiamare "efficientamento",proprio no! So che molti adoperano questo brutto termine ma fanno violenza alla nostra bella lingua che non lo contempla.

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