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Sabato 25 Novembre 2017 | 05:06

Il Caso Claps

«Elisa l'abbiamo trovata
cerchiamo ancora la verità»

24 anni fa la scomparsa

«Elisa l'abbiamo trovata cerchiamo ancora la verità»

Maria Ida Settembrino

«Ricordare significa non rassegnarsi alla mancanza di verità». È questo il congedo, solo momentaneo, con cui la Chiesa, quella rappresentata da don Marcello Cozzi, saluta ancora una volta per il ventiquattresimo anno l’anima gentile di Elisa Claps. «L’oblio, il silenzio di chi opera il male e mette all’angolo la verità con fare superbo rappresentano lo scoglio più duro da superare per arrivare alla luce». L’esortazione a «fermarci con Elisa a riflettere e a pregare viene proprio da don Marcello Cozzi, presidente di Cestrim Onlus, già presidente di Libera Basilicata e da sempre accanto alla famiglia della giovane donna. È lui il parroco prescelto ad officiare la santa messa di commemorazione nella chiesetta di Betlemme, in via Santa Maria di Betlemme a Potenza. «Ventiquattro anni fa come se fosse oggi. Non possiamo dimenticarla perché ha rappresentato una delle pagine più oscure della nostra città; non dobbiamo dimenticarla perché non c’è stata ancora restituita verità su questa storia. Non vogliamo dimenticarla perché aveva 16 anni, perché è l’amica, è la figlia, è la sorella di ciascuno di noi. Per questo motivo vogliamo ancora una volta fermarci con Elisa a riflettere e a pregare». Sono assordantemente lontani quei giorni in cui il capoluogo viene coinvolto e mortificato da un alone di mistero, da una coltre fittissima di dolore che ancora oggi pervade la città. Era Il 12 settembre del 1993 quando scompare Elisva Claps, il cui corpo è stato ritrovato 17 anni dopo, il 17 marzo 2010, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità nel centro storico.

Il caso di Elisa diventa il simbolo del giallo irrisolto, la conduttrice televisiva Federica Sciarelli segue da vicino le orme del presunto assassino, inquadrando il crimine come femminicidio. «È il simbolo della lupara rosa, perché negli omicidi in cui sono coinvolte donne, si pensa sempre prima alla scomparsa che all’omicidio».

«Quando è stata strappata alla vita, Elisa aveva solamente 16 anni e tante sono le cose che avrebbe potuto fare, se solo non fosse accaduto ciò che è noto. I suoi sogni, le sue speranze, la sua voglia di vivere, tutto le è stato negato. Ma il suo ricordo, è presente nel cuore di tutte le persone che l’hanno conosciuta e amata, dei suoi familiari in primis. Facciamo nuovamente appello a tutti, affinché tutte le verità nascoste vengano rivelate». Così le autrici della pagina facebook «In memoria di Elisa Claps» hanno inteso renderle omaggio nel giorno della sua commemorazione.

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