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Giovedì 23 Novembre 2017 | 01:01

occupazione

Ilva, riparte confronto
al Mise: al centro esuberi

ROMA - Parte la trattativa sul futuro dell’Ilva. E’ convocato per venerdì al Ministero dello sviluppo economico il tavolo che dovrà avviare il confronto tra le parti con l’obiettivo di raggiungere un accordo. Al centro c'è il tema occupazionale: cioè i potenziali 4.200 esuberi, derivanti dal fatto che la cordata che si è aggiudicata il polo siderurgico, Am Investco, si è detta pronta a tenere solo 10 mila lavoratori. I sindacati però dicono no ai licenziamenti. Una trattativa non facile, dunque, anche perché l’accordo tra azienda e sindacati è vincolante per la vendita.

Al tavolo venerdì siederanno i commissari, i rappresentanti di Am Investco Italy (la cordata di ArcelorMittal e del gruppo Marcegaglia che ha acquisito l’Ilva), i sindacati e i rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico e del Lavoro. Le parti torneranno ad incontrarsi a distanza di un mese e mezzo dall’ultimo appuntamento, il 20 luglio: un incontro però solo interlocutorio, visto che le parti si sono limitate a ribadire le loro posizioni e a rimandare la discussione vera e propria a settembre.

La trattativa si preannuncia in salita. «Tutti siamo consapevoli, il Governo per primo, che sarà un percorso non facile», ha avvertito in quell'occasione la vice ministra dello sviluppo Teresa Bellanova, esprimendo anche l’auspicio «di arrivare quanto prima alla sottoscrizione dell’accordo». Il primo tema sul tavolo di venerdì, come preannunciato, sarà quello dell’occupazione. C'è infatti da sciogliere il nodo degli esuberi: Am Investco, che in un primo tempo aveva prospettato circa 5.500 esuberi, ad inizio giugno ha detto di essere pronta a scendere a 4.200. I sindacati hanno fin da subito espresso la loro contrarietà ai licenziamenti, chiedendo garanzie occupazionali e anche chiarimenti sul piano industriale.

Intanto sul fronte ambientale arrivano le rassicurazioni del Governo. «Stiamo rendendo l’Ilva di Taranto compatibile con l'ambiente. Lo so che è una sfida», ha detto ieri il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, aprendo la Fiera del Levante. «Il piano ambientale per Ilva sarà il più avanzato in Europa e nel mondo», ha assicurato il ministro per la Coesione territoriale e il mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ricordando che si è appena conclusa la consultazione pubblica sul piano e su questa base si sta ora elaborando il piano definitivo che sarà varato entro fine settembre.

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