Cerca

Mercoledì 17 Gennaio 2018 | 21:04

Rogo ad Ascoli Satriano

Rogo allo scavo di Faragola
Procura apre una inchiesta
La Boldrini: una tristezza

Rogo allo scavo di FaragolaProcura apre una inchiestaLa Boldrini: una tristezza

La Procura di Foggia ha aperto un fascicolo di indagine contro ignoti per individuare eventuali responsabilità per il rogo che, nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi, ha semidistrutto il sito archeologico di Faragola, ad Ascoli Satriano. Sull'episodio le indagini, coordinate dal pm Laura Guidotti, vengono svolte dai carabinieri del Comando provinciale di Foggia.

Intanto in giornata saranno compiute le operazioni di rimozione delle lamiere e della tettoia interessate dall’incendio. La copertura in legno, realizzata con materiale ignifugo, è stata completamente distrutta dalle fiamme e crollando ha danneggiato in modo irreparabile mosaici del IV e V secolo. C'è attesa per i risultati delle verifiche effettuate dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Foggia che dovranno stabilire le cause che hanno sviluppato le fiamme che hanno distrutto il sito archeologico. Sul posto non sono stati ritrovati inneschi né tantomeno tracce di liquido infiammabile.

I carabinieri non escludono al momento né che il rogo sia di origine dolosa né che l’incendio possa essersi sviluppato in maniera accidentale. Quello che però gli investigatori si sentono di poter escludere con certezza, è il fatto che le fiamme si siano sviluppate a causa di una esplosione, così come ipotizzato ieri dal presidente del Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici del MiBact, l’archeologo Giuliano Volpe, professore all’Università di Foggia, sostenitore delle attività di salvataggio del sito, su Fb, ha dato la notizia dell’incendio.

Intanto, sull'incendio interveiene la presidente della Camera Laura Boldrini: «Ho appreso con sgomento e tristezza la notizia dell’incendio che ha gravemente danneggiato il sito archeologico di Villa Faragola, nel territorio di Ascoli Satriano. Un dispiacere accresciuto dal fatto che avevo potuto apprezzare di persona la straordinaria bellezza del sito quando, nel maggio dello scorso anno, ero stata invitata ad inaugurare il restauro dei preziosi mosaici della «palestra» della Villa. In quella occasione avevo sottolineato come quei lavori costituissero una 'buona prassì nell’utilizzazione di risorse per la tutela e la valorizzazione del nostro eccezionale patrimonio artistico e culturale, il bene più prezioso e identitario che l’Italia possieda».
«Nell’attesa che le autorità competenti accertino le cause e le eventuali responsabilità dell’incendio, auspico che quanto prima si possa procedere ai lavori di messa in sicurezza e recupero del sito. Ho scritto - dice ancora - al sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone, e a Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e paesaggistici, per esprimere loro la solidarietà e la vicinanza mie e dell’intera Camera».

Gli studenti aderenti alle associazioni Link Foggia, Unione degli Studenti Foggia Ucronìa auspicano «Che non accada mai più, che i responsabili siano assicurati alla giustizia e che nulla di simile possa in futuro verificarsi».

«Le fiamme - scrivono - devastano materialmente 15 anni di studi e lavori, un pezzo di storia millenario e un pezzo di identità del territorio ma la responsabilità vera e propria dell’atto è da ricercarsi ben più in profondità. Infatti, i lavori nel sito - sottolineano - erano da alcuni mesi sospesi, ma un finanziamento di 1.6 milioni di euro era stato erogato per completare alcuni servizi per il pubblico, come il laboratorio multimediale o il percorso per i bambini. Stando alle parole del sindaco di Ascoli Satriano, neanche i servizi igienici erano stati completati, causando una notevole riduzione della fruibilità del sito». «Non è stato possibile, per esempio, - aggiungono - organizzare le visite guidate nel sito in occasione delle giornate Fai di primavera dello scorso anno, che avrebbero convogliato studenti di tutta la provincia e permesso una esperienza formativa non da poco. Non poco di dubbio c'è anche sulla natura del rogo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione