Cerca

Giovedì 23 Novembre 2017 | 08:43

trasporti

Porti di Bari e Brindisi
sfida per il segretario

Pronto un elenco, favoriti l'uscente Mega e la calabrese Chilà

BARI - Saranno in sette (forse otto) a contendersi la poltrona di segretario generale dell’Autorità portuale del Levante, anche se - nei fatti - il ballottaggio sembra a due: da un lato l’uscente, l’ingegner Mario Mega, dall’altro il giovane avvocato calabrese Giovanna Chilà. Il primo gradito alla Regione, la seconda proposta dal ministero delle Infrastrutture.

La nomina del segretario generale è fiduciaria, ma la scelta del nome di chi dovrà guidare la macchina amministrativa dei porti di Bari e Brindisi sta creando tensioni da mesi: i brindisini, dopo che alla guida dell’Autorità è stato designato il barese Ugo Patroni Griffi, chiedono una sorta di riequlibrio. Il presidente ha dunque scelto la strada più trasparente, quella della short-list: ha chiesto indicazioni agli enti locali, agli operatori, al ministero, ha raccolto i curriculum e li invierà all’Autorità anticorruzione per uno screening su eventuali cause di incompatibilità e inconferibilità. La nomina è di competenza del Comitato di gestione, che nella riforma voluta dal ministro Delrio è una sorta di «cda» dei porti, ma che per l’Autorità del Levante è ancora incompleto: manca il delegato della Città metropolitana di Bari. Per questo serviranno ancora alcune settimane.

I nomi nella short list di Patroni Griffi, oltre a Mega e Chilà, sono i docenti universitari baresi Leonardo Damiani e Giuseppe Roberto Tomasicchio, gli ingegneri brindisini Calogero Casilli e Donato Caiulo, il milanese Pietro Davide Margorani, ex segretario dell’Autorità di Ravenna. Alcuni giorni fa l’associazione Ops (Operatori portuali salentini) ha chiesto di includere anche Nicola Zizzi, capo di gabinetto del Comune di Brindisi, che però rappresenta l’amministrazione Carluccio nel Comitato portuale: Patroni Griffi dovrà fare un approfondimento normativo, perché Zizzi potrebbe trovarsi a dover votare il gradimento a se stesso. Non fa invece parte della short list il barese Vito Mascolo, già a capo dell’Autorità portuale di Brindisi a fine anni ‘90: sul suo nome, gradito agli ambienti del centrodestra (in primis il senatore Massimo Cassano) c’è stato il veto dei brindisini.

Mega, salentino, segretario dimissionario dell’Autorità di Bari, è supportato dalla Regione (piace, in particolare, al presidente del Consiglio, Mario Loizzo). La Chilà, funzionario dell’Autorità di Gioia Tauro, ha ottime sponde in sede ministeriale (dove pure Mega è molto ben considerato). Il candidato del sindaco di Bari, Antonio Decaro, è Tomasicchio, sponsorizzato dal segretario regionale Pd, Marco Lacarra. Proprio per questo sembra avere scarse possibilità, perché la Regione è intenzionata a far valere tutto il proprio peso. [m.s.]

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • revisore

    29 Agosto 2017 - 10:10

    Anzichè pensare alla poltrona pensassero a rendere "civile" lo sbarco dei passeggeri e fluida l'uscita dal porto.Porto degli orrori.

    Rispondi

Altri articoli dalla sezione