Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:19

tributi locali

Condono fiscale, il Comune
incassa 1 mln 300mila euro

Ieri il primo sì in Commissione, domani la parola al Consiglio

Condono fiscale, il Comune incassa 1 mln 300mila euro

di Fabio Casilli

Palazzo Carafa potrebbe arrivare ad incassare un milione e 300mila euro dal condono fiscale. Il primo via libera al provvedimento c’è stato ieri, in Commissione Bilancio. Ora la palla passa all’Aula. Il Consiglio comunale di Lecce è infatti convocato per le ore 11 di domani. Un unico punto all’ordine del giorno: la definizione agevolata di liti fiscali relative a tributi comunali. Una possibilità concessa dall’articolo 11 del decreto legge numero 50, poi convertito nella legge numero 96 dello scorso 21 giugno.

Di cosa si tratta? Della opportunità, offerta ai contribuenti che abbiano in corso dei contenziosi su tasse e tributi comunali, di risolvere bonariamente la lite con il Comune. Il vantaggio? Usufruendo del condono, sono chiamati a pagare solo le imposte accertate, senza sanzioni e interessi di mora nel frattempo maturati. In più lo possono fare a rate. Un 40 per cento del dovuto da versare entro il 30 settembre, un ulteriore 40 per cento entro il 30 novembre e il restante 20 per cento entro il 30 giugno del prossimo anno.

Per il Comune, invece, c’è il vantaggio di incassare. E anche in modo abbastanza sostanzioso. Se aderissero al condono tutti quelli hanno un contenzioso con palazzo Carafa (soprattutto sul fronte del recupero Ici, l’ex imposta sugli immobili, non pagata), il Comune incasserebbe circa un milione e 300mila euro. Una notevole boccata d’ossigeno per il bilancio del municipio. Il dato è emerso, ieri mattina, nel corso della commissione Bilancio, presieduta da Antonio Torricelli. Alla seduta era presente anche il sindaco Carlo Salvemini, nelle vesti di proponente della delibera, che domani approderà in Consiglio. Ma era presente alla riunione anche l’ex sindaco Paolo Perrone, nelle vesti di capogruppo di Direzione Italia in Consiglio. E proprio da quest’ultimo pare sia partita la proposta, poi fatta propria da un altro esponente della minoranza, Michele Giordano, di portare a quattro (anziché a tre) le rate per chi decida di usufruire del condono con l’ultima scadenza a fine 2018. Così come è stato fatto dal Comune di Milano.

Il presidente Torricelli ha però avvertito sui rischi di questa opzione. «Da cittadino, potrei anche essere favorevole - ha detto Torricelli - Ma, attenzione, perché l’articolo 11 è tassativo su rate e scadenze».

Da qui la palla è passata alla dirigente al settore, Rita Sodo, che ha di fatto dato ragione al presidente della Commissione.

Il provvedimento con possibilità di tre rate è quindi stato messo ai voti ed è passato con cinque voti favorevoli (Lorenzo Ria, Pierpaolo Patti, Massimo Fragola, Torricelli e Giordano) ed uno contrario (espresso da Luciano Battista).

La delibera deve essere necessariamente approvata entro questo mese. E per questo, come si diceva, il Consiglio è stato convocato per domani, 30 agosto. Una sollecitazione in tal senso l’aveva lanciata, agli inizi del mese scorso, l’avvocato tributarista Maurizio Villani con un appello pubblico, tramite la Gazzetta del Mezzogiorno, proprio al neoeletto sindaco Salvemini e al nuovo Consiglio comunale di Lecce.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione